Restituito palazzo Carotti

30/11/-0001 -
Giornata speciale quella di ieri per l’amministrazione della giustizia che ha ricevuto ufficialmente dalle mani del sindaco Fabiano Belcecchi il ristrutturato palazzo Carotti - o più propriamente palazzo Honorati come è stato opportunamente fatto rilevare - sede della sezione distaccata del tribunale di Ancona.

dal Comune di Jesi
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Belcecchi consegna idealmente le chiavi dell’edificio al presidente del tribunale di Ancona Antonio Frisina, nel corso di una cerimonia, in programma a partire dalle ore 17, a cui parteciperanno autorità civili, militari e religiose, personale degli uffici giudiziari e gli avvocati della città.
L’intervento ha previsto una spesa complessiva di 2,3 milioni di euro, finanziata per l’80% dal Ministero della Giustizia, rimanendo a carico del Comune di Jesi la parte restante.
È stato un complesso lavoro di ristrutturazione che ha interessato l’intero palazzo senza tuttavia stravolgere la fisionomia degli interni che risalgono al 1700.
Ridistribuiti gli ambienti sui duemila metri quadrati di superficie, rifatto il tetto, nuovi gli impianti, abbattute le barriere architettoniche e restaurati gli affreschi che adornano le coperture delle aule più prestigiose dell’edificio.
“Da Procura a Pretura, fino alla corretta denominazione odierna di sede distaccata del Tribunale di Ancona – ha detto il sindaco Fabiano Belcecchi - questo edificio ha rappresentato per quasi un secolo una parte importante della storia di questa città. Lo ha fatto in nome di quella giustizia che rappresenta uno dei cardini della società civile.
Lo ha fatto in maniera silenziosa - come è giusto che la giustizia operi - salvaguardando i diritti di ciascuno e sanzionando chi è incorso in reati. Lo ha fatto con l’impegno, paziente e laborioso, di quanti hanno svolto e continuano ancora oggi a svolgere il loro servizio per l’amministrazione giudiziaria. Lo ha fatto - non ultimo - contribuendo a formare tanti avvocati della nostra città e del nostro territorio, diventando questa stessa sede un luogo di formazione, di conoscenza, di sapere”.
E proprio durante la cerimonia di consegna si procede ad intitolare cinque sale ad altrettanti avvocati recentemente scomparsi che - per autorevolezza, professionalità e meriti sul campo - hanno rappresentato un fiore all’occhiello del foro jesino. Si tratta degli avvocati Valeriano Benigni, Gino Borgiani, Teofilo Fittajoli, Luigi Frezzotti, Franco Pandolfi.
Nei giorni scorsi si era proceduto a trasferire uffici e faldoni dalla sede provvisoria ospitata in questi ultimi tre anni presso i locali della Diocesi in piazza Federico II.
Ogni anno alla sezione staccata di Jesi del Tribunale di Ancona si discutono decine di migliaia di cause civili e penali, trattate sia davanti al giudice unico e al giudice di pace.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 marzo 2006 - 2224 letture

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