Falconara: i comitati, il porto non serve

2' di lettura 30/11/-0001 -
I Comitati di Falconara, che in 9 anni di attività non hanno mai partecipato nè parteciperanno in futuro alle elezioni comunali, sono mossi soltanto dall’amore e dal rispetto per la città di Falconara, verso i suoi cittadini e la loro qualità della vita.

da Massimo De Paolis, Loris Calcina
http://www.comitati-cittadini.net


Ecco perché – unici a falconara perche’ liberi da condizionamenti partitici – ci permettiamo di mettere in discussione i provvedimenti amministrativi che riteniamo non regolari e non conformi alle esigenze collettive ma, al contrario, per esse dannosi.

Per questo noi non bocciamo l’intero Piano Regolatore ma PRETENDIAMO il suo OBBLIGATORIO adeguamento alla Legge Seveso per la sicurezza di tutti i falconaresi!!
Inoltre riteniamo deleteri i progetti del Porto a Falconara, del Quadrilatero a Castelferretti e del by-pass ferroviario API.

I Comitati ribadiscono che:
IL PORTO TURISTICO NON SERVE A FALCONARA
Il Sindaco Carletti ed i sostenitori del porto dovrebbero giustificare alla cittadinanza perché prima e durante la sua progettazione hanno tenuto all’oscuro la popolazione sulle reali dimensioni di un opera che:
MURERA’ VIVA, SUL FRONTE MARE, LA PORZIONE DI CITTA’ CHE VA DA VILLANOVA A PIAZZA GARIBALDI!!
Se siamo così “confusi” come sostiene la Giunta Carletti, spieghi il Sindaco come mai, dopo la nostra nota, i Sindaci di Senigallia e Montemarciano ed il Consiglio Comunale di Montemarciano hanno manifestato allarme per il futuro della costa e del turismo in seguito al progetto del suo porto!

Anche essi sono confusi e vogliono “riportare Falconara in una condizione di periferia subordinata”?
Nel prossimo “Informare la città” la Giunta Carletti additerà i Comitati falconaresi come ispiratori di una congiura?

Il rispetto che come Comitati e cittadini abbiamo per la città in cui viviamo ci fa sostenere a viso aperto che a Falconara serve riappropriarsi degli spazi sul mare che si libereranno con lo spostamento degli scali merci ferroviari all’Interporto di Jesi e non violentare le aree verdi esistenti nella campagna a ridosso di Fiumesino!

A Falconara serve utilizzare gli spazi sul mare per una migliore qualità della vita, per RESPIRARE il mare e per DISTENDERSI verso il mare!

A Falconara serve utilizzare quegli spazi per creare – da Villanova a Palombina – un lungomare attrezzato con strutture sportive e ricreative che siano vissute d’estate e d’inverno.
A Falconara serve un approdo, ordinato e moderno, per la nautica falconarese.

QUESTO E’ UNO SVILUPPO RESPONSABILE E RISPETTOSO DELLA CITTA’, DEI SUOI CITTADINI, DEL MARE E DELLA SPIAGGIA, RICCHEZZE INSOSTITUIBILI PER TUTTI I FALCONARESI!
RICCHEZZE E QUALITA’ DELLA VITA CHE IL PORTO CANCELLERA’ PER SEMPRE DA FALCONARA!





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 marzo 2006 - 1485 letture

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