Continuano le indagini per il lancio dei sassi dalle ex Carcerette

30/11/-0001 -
Continuano, nel massimo riserbo, le indagini da parte delle forze dell’ordine, per arrivare all’identificazione dei responsabili del lancio dei sassi e pietre dal belvedere delle ex Carcerette di Jesi in pieno centro storico.

di Linda Marconi
linda@viverejesi.it


Il fatto è venuto alla luce pochi giorni fa.
Un uomo, parcheggiando il suo furgone, sotto le mura, si era allontanato per poco tempo dal suo mezzo. Una volta tornato aveva trovato il parabrezza del furgone in frantumi.
Non immaginando l’atto vandalico, dalle scongiurate tragiche conseguenze , l’uomo aveva pensato che le pietre si fossero staccate dalla muraglia per cause “naturali “.

Forse raccontando il fatto agli abitanti della zona , l’uomo ha capito che le pietre non erano cadute per disgrazia, qualcuno infatti da tempo si diverte a gettare sassi, pietre e quant’altro , dall’alto belvedere. Già svariate denunce per fatti analoghi sono state fatte nei giorni scorsi ma , purtroppo, i fatti non erano stati presi troppo in considerazione.
Ora le forze dell’ordine stanno lavorando per tentare di dare un volto ai responsabili del gesto.

Purtroppo i giardini, giorno e notte, rimangono aperti al pubblico, raramente un piccolo cancello viene chiuso e comunque anche quando ciò accade , non ha certo la funzione di impedire l’entrata nei giardini.
Forse l’unica soluzione sarebbe quella di apporre una telecamera ad una altezza tale da non poter essere danneggiata dai vandali.

Da indiscrezioni sembrerebbe comunque che alcuni ragazzi stranieri, già conosciuti per risse e pestaggio di un alunno presso la scuola media Savoia, una piccola gang di italiani e dominicani, maschi e femmine già additati come disturbatori della quiete nella centrale piazza del teatro, possano essere tra i sospettabili dell’atto.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 marzo 2006 - 1894 letture

In questo articolo si parla di