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No a un’azienda unica per la gestione del ciclo dei rifiuti

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“No a un’azienda unica per la gestione del ciclo dei rifiuti nell’ambito del Cir33 che si occupi anche dello smaltimento. Sì all’attuazione del Piano provinciale gestione dei rifiuti così come formulato, con la conferma al comune di Maiolati della titolarità e gestione della discarica Cornacchia”.

dal Comune di Maiolati Spontini

E’ questa la posizione del sindaco Giancarlo Carbini sull’argomento, che si arricchisce sempre di nuovi capitoli, della gestione dei rifiuti.
Una posizione che ancora una volta trova l’appoggio e il sostegno dell’intero Consiglio comunale che venerdì scorso ha assunto all’unanimità una nuova delibera sul tema dei rifiuti, dopo quella dello scorso dicembre con cui si chiedeva una pronta attuazione del Piano provinciale.
Ad essere rivendicata con forza, ora, è la piena titolarità da parte del comune della discarica Cornacchia, messa implicitamente in forse, per come è stata motivata e formulata, da una delibera del Consiglio di amministrazione del Cir33. Nessuna polemica diretta con il Consorzio, che nel deliberare ha dovuto tenere conto di forti spinte provenienti da altri Comuni. Lo stesso presidente Simone Cecchettini ha ritenuto opportuno non sottoporre a votazione la delibera da parte dell’Assemblea consortile, manifestando inoltre l’intenzione di non riproporla con quella formulazione.

Intanto però il Consiglio comunale di Maiolati ha ribadito con fermezza la titolarità sulla discarica comunale di Moie, così come prevede il Piano provinciale, e ha espresso invece seri dubbi sulla possibilità di costituire un’azienda unica nell’ambito del Cir33 che si dovrebbe occupare dello spazzamento, raccolta, trasporto, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Una possibilità – spiega il primo cittadino - che ci vede contrari se resterà così formulata perché smaltimento significa gestione delle discariche comunali esistenti. Il Piano provinciale conferisce invece chiaramente agli attuali proprietari, ossia i Comuni, la gestione degli impianti esistenti nel bacino 2: vale a dire le discariche di Corinaldo e Maiolati.
Chiediamo, dunque di togliere dagli scopi dell’azienda proprio lo smaltimento e quindi la gestione delle discariche, convinti inoltre che sia necessario valorizzare e non penalizzare le realtà già operanti ed esistenti sul territorio, a cominciare dalla Sogenus Spa di cui siamo soci fondatori
”.

Nella delibera del Consiglio comunale si ribadisce come “la discarica esistente nel territorio comunale é di proprietà del Comune di Maiolati Spontini a cui fa capo la gestione dell’impianto.
Tale discarica é considerata strategica dal Piano provinciale, e prevede espressamente che i Comuni titolari delle discariche strategiche esistenti potranno affidare la gestione con le modalità e nei limiti previsti dalla normativa sui servizi pubblici anche a soggetti diversi dal Consorzio di bacino o società del medesimo”. Nel frattempo, però, è intervenuta la deliberazione del gennaio scorso del Consiglio di amministrazione del Cir33 con la quale si proponeva all’Assemblea consortile di deliberare la creazione di un gestore unico, nella forma della società di capitali interamente pubblica partecipata unicamente da tutti i Comuni del Consorzio, cui procedere all’affidamento “in house” dei servizi di raccolta, trasporto, spazzamento, trattamento e smaltimento dei rifiuti.
Il Consiglio comunale ha quindi ribadito come “nel rispetto di quanto previsto nel Piano, non si ritiene sussistano i presupposti per la creazione di un gestore unico per il recupero e lo smaltimento nell’Ato 2.
Ogni diverso atto amministrativo appare viziato da incoerenza e palese contrasto con il dettato e le previsioni del Ppgr. Ritenuto pertanto, necessario ed opportuno al fine di tutelare gli interessi diretti di questo Ente, respingere il tentativo da parte di altri enti (non della Vallesina) di privare i Comuni come Maiolati Spontini, proprietari di una delle discariche strategiche esistenti, sia della proprietà sia della titolarità della gestione dell'impianto”.
Il documento è stato trasmesso al Cir33, alla provincia di Ancona, al Cis e ai Comuni ad esso aderenti.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 marzo 2006 - 1449 letture