Il G.U.S ci corregge

30/11/-0001 -
Dopo la pubblicazione dell’articolo i responsabili del GUS precisano che nell’articolo pubblicato ieri è presente un’ errore riguardo al Servizio Civile. Le domande per il servizio civile non vanno presentate al GUS ma all’Arci servizio civile in Piazza Federico II 4/a entro venerdì 23 Giugno alle ore 14:00.

di Linda Marconi
linda@viverejesi.it


Dopo la pubblicazione dell’articolo di ieri, riguardo l’apertura di una casa di prima accoglienza a Jesi, i responsabili del GUS ci fanno sapere che nell’articolo pubblicato è presente un errore riguardo al Servizio Civile.
Le domande per il Servizio Civile non vanno infatti presentate al GUS ma direttamente in all’ ARCI SERVIZIO CIVILE. entro VENERDI’ 23 GIUGNO ALLE ORE 14:00. Ci scusiamo per l’errore commesso.
Il Centro di prima accoglienza ,ex sede Oikos, completamente ristrutturato a norma di legge, è nato per volontà dell’amministrazione comunale e a presentarlo ieri in conferenza stampa, l’Assessore ai servizi sociali Paolo Cingolani .
In seguito a gara d’appalto la gestione del nuovo centro di accoglienza è andata al G.U.S O.n.l.u.s , Gruppo Umana Solidarietà di Macerata. 8 il numero massimo di utenti che la struttura può ospitare per un margine massimo di 40 giorni consecutivi.
Rispetto agli altri centri di accoglienza della zona che vivono prevalentemente di volontariato , questo di nuova apertura sarà completamente a carico del Comune di Jesi con l’ausilio di personale qualificato e 4 volontari del servizio civile.
I responsabili del GUS , Franca Angeli e Gianni Lattanzi, e il referente Marcus Lopez presentano c0n entusiasmo ogni dettaglio del progetto.
Per soggiornare nel centro , gli ospiti dovranno sottostare ad un regolamento che impone semplici norme di comportamento per una pacifica convivenza tra gli 8 ospiti.
Il centro ospiterà solo uomini , che saranno chiamare a versare una quota simbolica di 4 euro al giorno .
Costante sarà il rapporto con le forza dell’ordine che verranno costantemente aggiornate sulla presenza di ospiti.
Per gli ospiti stranieri sarà richiesto un permesso di soggiorno mentre per tutti gli ospiti è previsto un sostegno psicologico , dove ce ne fosse bisogno, e un processo di integrazione con l’ausilio di personale formato.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 07 giugno 2006 - 1855 letture

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