Elettorato attivo e passivo anche agli extra comunitari

30/11/-0001 -
Parte da Jesi la proposta di una legge regionale per riconoscere l’elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri non comunitari e apolidi per le elezioni comunali.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Attorno alla proposta votata dal Consiglio comunale della nostra città nel novembre dello scorso anno, si è coagulata infatti l’adesione di altri quattro Comuni raggiungendo il numero sufficiente (cinque) per avviare una iniziativa legislativa che coinvolga l’intera regione Marche.

Ad affiancare Jesi sono stati i Comuni di Falconara, Monterado, Morro d’Alba ed Ostra che, con propri atti, hanno approvato la medesima proposta di legge regionale che è stata già presentata agli organismi competenti per l’esame.

“La presente iniziativa legislativa - ha spiegato il sindaco Fabiano Belcecchi nella relazione inoltrata in Regione - nasce dal convincimento che della popolazione locale fanno parte tutti i residenti cittadini italiani e non, ivi compresi gli stranieri che per ragioni di lavoro vivono stabilmente nel territorio comunale e sono quindi pienamente legittimati, al pari dei cittadini, a far valere le proprie particolari esigenze connesse con il loro radicamento nel territorio attraverso il principio della rappresentanza. Il riconoscimento del diritto di voto ai cittadini stranieri residenti nel territorio regionale oltre a facilitare indispensabili processi di integrazione, attua il fondamentale principio democratico della rappresentanza per cui un uomo libero non può sottoporsi a regole che non ha contribuito a formare”.

La necessità di proporre alla Regione Marche di dotarsi di uno strumento normativo omogeneo, che riconosca il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni comunali in capo ai cittadini extracomunitari, prende avvio, inoltre dai principi contenuti nella Costituzione italiana e nelle disposizioni comunitarie e nazionali.

“Sulla base di queste considerazioni e dei precisi riferimenti normativi – ha concluso il Sindaco - si ritiene di fondamentale importanza l’adozione di uno strumento normativo regionale finalizzato al riconoscimento del diritto di elettorato attivo e passivo ai cittadini stranieri che sempre più in maggior numero scelgono di risiedere e lavorare nelle nostre realtà locali, nel rispetto delle regole di convivenza civile e che contribuiscono con il loro lavoro allo sviluppo dell’intera collettività”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 08 giugno 2006 - 1574 letture

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