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Falconara: inaugurata la mostra dei ragazzi dell'Istituto Comprensivo

3' di lettura 30/11/-0001 -
Il viaggio, la diversità, l’incontro ed il dialogo tra culture diverse: tutto questo è intercultura. E sotto questo segno si è inaugurata mercoledì 7 giugno al Centro Pergoli di piazza Mazzini, la mostra “Io uomo migrante” che ha coinvolto tutti gli studenti dell’Istituto Comprensivo Centro, impegnato in questi giorni nelle iniziative per la fine dell’anno scolastico.

dal Comune di Falconara
www.comune.falconara-marittima.an.it


Studenti della media Giulio Cesare e alunni delle scuole primarie Leopardi, Alighieri e Bignamini e dell’infanzia Falconara Alta, Peter Pan e Bignamini con i loro lavori hanno raffigurato la migrazione, partendo da quella degli animali, poi affrontando quella degli esseri umani che come conseguenza ha portato all’intercultura, alla contaminazione degli stili artistici, a nuove fonti di ispirazione per gli artisti.

Così il volo degli uccelli è stato rappresentato con le pennellate veloci dell’impressionismo, la farfalla monarca, studiata quasi scientificamente, appare con l’occhio fulmineo del futurismo o con fantasie stilizzate che danzano su note musicali. Dagli animali, all’uomo.

I ragazzi della Giulio Cesare hanno riprodotto le opere di artisti “migranti” come Picasso, Modigliani, Gaugain, Chagall, per poi affrontare l’arte orientale, la sua influenza sull’occidente. Un lavoro, quest’ultimo, iniziato durante l’anno scolastico con le visite alla mostra di Gentile da Fabriano e al Battistero di San Giovanni di Urbino affrescato dai fratelli Salimbeni, dove i ragazzi hanno potuto ammirare esempi di gotico internazionale raffiguranti copricapi orientali, sete preziose e lavorazioni che riportano direttamente sulla Via della Seta.

Un “viaggio” in Oriente che ha toccato anche il Giappone con riproduzioni di stampe dall’estremo oriente che hanno contagiato la produzione occidentale a cavallo tra ‘800 e ‘900. Oppure l’Africa, presente con interpretazioni di volti in stile cubista (come Picasso che si ispirò a statuette provenienti dalle colonie) e futurista. Una parte dell’esposizione è stata dedicata anche agli scambi “emotivi”.

La condivisione passa anche per le problematiche che accomunano tutti gli esseri umani del mondo: sofferenza, emarginazione, fame, esclusione o catastrofi, come ben rappresentato da una riproduzione in stile espressionista di una fotografia post-tsunami. A chiudere la carrellata intorno al mondo della Giulio Cesare, immagini di maternità e di bambini attraverso duplicati di Michelangelo, Raffaello, Leonardo. Non solo. Le primarie si sono occupate anche di ricette dal mondo ed indagini sul fenomeno migratorio: ai calciatori stranieri presenti nel nostro campionato di serie A, fa riscontro un planetario dove sono indicati con frecce i paesi di provenienza degli studenti stranieri presenti nell’Istituto Comprensivo Centro (ben il 10% degli iscritti).

La mostra si chiude con l’immagine più indicativa della migrazione: il parallelo tra gli italiani emigranti di un tempo e l’Italia paesi che riceve flussi di immigrazioni. Presenti anche alle opere ceramiche: i laboratori delle varie classi hanno realizzato pannelli con pinguini in marcia, piatti con decorazioni giapponesi (classi seconde), ispirati a geometrie islamiche o con voli di rondini (le prime). “Io uomo migrante” resterà aperta fino a sabato 10 giugno dalle 10 alle 12.45 e dalle 16 alle 19. Il sabato aperto solo la mattina.

Nella foto l'inaugurazione della mostra.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 giugno 2006 - 1360 letture

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