l Lavoro in Italia Descritto da Angelo Ferracuti

30/11/-0001 -
Un piccolo viaggio nell’Italia dei lavori e dei mestieri, al termine del calendario di manifestazioni legate alla Festa della Repubblica.

dal Comune di Falconara Marittima
www.comune.falconara-marittima.an.it


Ultimi due giorni alla Sala Mercato per “Costituzione alla mano”, la mostra di strisce a fumetti dedicate agli articoli della Costituzione, realizzata dai bambini della scuola elementare Fanciulli di Acireale. Inaugurata lo scorso primo giugno a sottolineare il legame tra Repubblica, che quest’anno ha compiuto 60 anni, e Costituzione, la mostra, aperta fino all’11 giugno (orario dalle 10,30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20), si prepara a fare da scenografia ad un’altra interessante iniziativa, stavolta legata al articolo primo, dedicato al lavoro. Sabato 10 giugno, infatti, alle 18.30, Angelo Ferracuti presenterà il suo libro “Le risorse umane”, una carrellata di storie che raccontano il lavoro e lo analizzano, attraverso le testimonianze che Ferracuti ha raccolto in giro per la penisola, da numerose angolazioni. Scorrendo le pagine si incontrano tanti personaggi, ognuno con la sua esperienza di vita: c’è il minatore partito dalla Puglia per lavorare in Belgio che, a distanza di anni, è tornato a casa ed ha allestito un museo per descrivere le condizioni nelle miniere, oppure, nelle Marche, ci sono gli operai pakistani che nel dopolavoro, improvvisano partite di cricket nel retro di uno stadio.
O il lavoro come recupero sociale, vissuto da una comunità agricola di ragazzi difficili a Porto Recanati.

Storie velate di comico come il trombettista colpito da mobbing o l’attore precario. Insomma non un volume che parla di un precariato diffuso ma una ricerca che scopre questo fenomeno anche in luoghi impensati, dove non dovrebbe esistere e che dà il quadro di una trasformazione del mondo produttivo talmente rapida che genera crisi organizzativa nelle aziende e crescita di violenta competitività tra i lavoratori stessi. Alla presentazione parteciperà il critico e giornalista Massimo Raffaeli, per questo libro che, a differenza di altri, riesce ad effettuare un’operazione al contrario, trasformando le persone reali in personaggi, con le sue cronache riportate con lo stile narrativo dello scrittore.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 giugno 2006 - 1116 letture

In questo articolo si parla di