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Falconara: verso la valorizzazione del sito archeologico di Barcaglione

2' di lettura 30/11/-0001 -
Il primo passo è stato compiuto. Le basi della valorizzazione del sito del castello di Barcaglione si sono erette durante questa settimana di studi e rilevamenti attorno ai ruderi presenti sulla cima più alta del territorio falconarese.

dal Comune di Falconara
www.comune.falconara-marittima.an.it


E’ terminata così la settimana sperimentale e didattica condotta dai 10 studiosi del dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna che, in collaborazione con il Comune di Falconara e la Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche, hanno condotto serie di osservazioni guidati dal dottor Enrico Giorgi.

Utilizzati nelle operazioni, tutta una serie di sistemi di analisi e di rilevamento su supporto cartaceo, di posizionamento con satellite, rilievi topografici del sito e delle strutture, riprese aerofotogrammetriche con aquilone, sperimentazione di metodi speditivi per il rilevamento con fotogrammetria monoscopica e stereoscopica, analisi e schedatura dei reperti e delle strutture con particolare attenzione alla redazione di schede delle unità stratigrafiche murarie. Ora si attende la relazione dell’indagine.

Nel frattempo, dopo un’attenta ripulitura non invasiva delle strutture è stato rilevato l’esistente: le mura rimaste, come usuale nelle costruzioni della linea difensiva della Marca d’Ancona, presentano una parte inferiore in pietra e una superiore in muratura. Grazie ad un apparecchio fotografico agganciato ad un aquilone gli archeologi hanno potuto visionare scatti dall’alto che dimostrano chiaramente come le mura proseguono sotto terra.

Inoltre sono stati rinvenuti superficialmente numerosi materiali antichi, come maioliche o terrecotte, anche precedenti al Medioevo: ciò fa supporre che il Castello di Barcaglione sia stato eretto sopra una costruzione di epoca più antica, cosa alquanto probabile vista la posizione panoramica e quindi altamente strategica.

Ora i dati acquisiti consentiranno ulteriori e più approfonditi approcci di studio e la possibilità di ricostruire un prospetto di come poteva essere il Castello.

E tentare anche, in futuro, uno scavo, sondaggi mirati vicino alle torri che potrebbero portare alla luce nuove importanti tracce del passato cittadino. Ma al di là dello scavo, intanto, occorre pensare alla preservazione del sito. Le mura infatti, dovranno essere ripulite dalle formazioni di muschi, licheni e muffe che nel tempo danneggiano i laterizi.

Dopo decenni di incuria e abbandono la strada è avviata. Gli studi della dottoressa Laura Schiavoni che per prima ha “riscoperto” il Barcaglione, sono riusciti, insomma, ad innescare una serie di eventi che, grazie anche alle spinte dell’Amministrazione comunale, hanno portato prima al riconoscimento della Sovrintendenza ed ora passo passo conducono verso un’autentica valorizzazione di questo importante bene storico.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 12 giugno 2006 - 1955 letture

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