Fabriano: il sindaco difende il coordiantore di area vasta nominato dalla Region

30/11/-0001 -
In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal vice sindaco di Jesi Paolo Cingolani in merito alla decisione della Regione di nominare il direttore della Asur 6 come coordinatore di area vasta, il sindaco di Fabriano Roberto Sorci, presidente della conferenza dei sindaci della Zona 6, rilascia la seguente dichiarazione.

da Roberto Sorci
sindaco di Fabriano


“Sono rimasto decisamente sorpreso nel leggere stamane sui quotidiani regionali le dichiarazioni del vice sindaco di Jesi, Paolo Cingolani. La sorpresa deriva dal fatto che l’interpretazione da lui data in merito alla scelta della Regione Marche di individuare il direttore dalla Zona 6 come coordinatore dell’Area Vasta n° 2, è del tutto infondata, distorta e offensiva nei confronti del manager .

La scelta non va, infatti, letta come frutto di spartizione di poltrone ma rispondente a criteri di merito e di equa ridistribuzione del territorio. Proprio in questa ottica la conferenza dei sindaci del nostro territorio, che presiedo, aveva già da tempo costruito la sua richiesta su criteri volti a privilegiare una scelta equa e giusta, rafforzata anche dalle amministrazioni e dai Consigli comunali.

La scelta della Zona 6 di Fabriano sembra a noi, contrariamente a quanto in maniera distorta e scorretta afferma Cingolani, pienamente corrispondente a logiche volte a favorire una politica per la gente. Io non ho alcune intenzione di scendere in una polemica sterile con Cingolani ma ricordare, come sostenuto unanimemente in conferenza dei sindaci che comprende appartenenze politiche diverse, le motivazioni che fanno di questa scelta una decisione equa e proficua per il territorio non solo dell’entroterra ma anche regionale. L’Area Vasta, infatti, richiede per garantire pari dignità a tutti disponibilità alla collaborazione, e alla costruzione di relazioni e non spirito di campanile.

Delle cinque Aree Vaste quattro fanno riferimento alla costa; nell’indicare la quinta la Giunta regionale garantisce anche una rappresentanza dell’entroterra, riequilibrando il territorio. Non dimentichiamo che l’entroterra ha avuto e continua ad avere una funzione importante relativamente al risanamento finanziario della sanità regionale contribuendo con ingenti risorse derivate dalla contribuzione – IRAP in testa – delle numerose, grandi e piccole, industrie presenti sul nostro territorio. Per non parlare, poi, del notevole innalzamento della qualità dei servizi raggiunta negli ultimi anni dalla sanità del fabrianese.

Numerose sono le eccellenze presenti al suo interno grazie anche ad un lavoro di squadra e perfettamente sinergico tra istituzioni, direzione generale, medici, sanitari, imprenditori e istituti di credito. Eccellenze derivate da numerosi sperimentazioni e progetti innovativi realizzati all’interno della Zona 6, frutto di attività di ricerca e di collaborazioni a livello nazionale ed internazionale.

Eccellenze derivate grazie alla lungimiranza della direzione e dei suoi collaboratori che hanno saputo pianificare e nel contempo contenere la spesa senza intaccare, anzi elevandola, la qualità dei servizi. La Zona 6 quindi ha tutte le carte in regola per coordinare secondo lo stile della condivisione e collaborazione con le altre Zone quest’Area Vasta. A Jesi, quindi, chiediamo di superare le conflittuali e contrapposizioni tipiche della vecchia logica della spartizione e di riconquistare quella responsabilità che apre alla collaborazione.”





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 giugno 2006 - 1118 letture

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