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Maiolati: cittadinanza onoraria a padre Armando Pierucci

4' di lettura 30/11/-0001 -
Maiolati si prepara a festeggiare il neo cittadino onorario padre Armando Pierucci. Il conferimento dell’onorificenza, frutto di una decisione presa all’unanimità dall’assemblea degli eletti, avverrà domenica 25 giugno alle ore 10,30 nella sala consiliare del comune di Maiolati Spontini.

dal Comune di Maiolati Spontini
www.comune.maiolatispontini.an.it


Il religioso, fondatore della scuola musicale “Magnificat” di Gerusalemme, sarà uno dei protagonisti della serata di gala di sabato 24 giugno all’Hotel Federico II di Jesi organizzata dal Premio Vallesina.

Torna quindi per ricevere la targa del presidente della Repubblica assegnatagli dal Premio, ma altrettanto importante per lui, come ha fatto sapere allo stesso sindaco Giancarlo Carbini, è il riconoscimento che gli verrà conferito dal civico consesso di Maiolati.

Una realtà, quella del paese di Moie, dove è nato nel 1935, alla quale è rimasto sempre legato. La cerimonia per cittadinanza onoraria inizierà con gli interventi del sindaco Carbini e dell’assessore alla Cultura Sandro Grizi. Porterà i saluti anche l’ex sindaco e attuale capogruppo dell’opposizione Sergio Cascia in qualità di rappresentante della compagnia teatrale “La Callarola”.

Il gruppo maiolatese di canti dialettali, tornato sulla scena dopo dieci anni, ha infatti tenuto alcune rappresentazioni nelle scorse settimane per raccogliere fondi a favore della scuola di padre Armando. Nelle mani del religioso, quindi, Cascia consegnerà il denaro frutto della generosità della gente e dell’opera di sensibilizzazione dell’Amministrazione comunale. Dopo la testimonianza di padre Armando, che racconterà ai consiglieri comunali e al pubblico la sua esperienza in terra Santa, ci sarà la consegna di un’opera d’arte da parte dell’artista Alessandro Flaminio.

Le manifestazioni per festeggiare la cittadinanza a padre Armando Pierucci, organizzate dal comune in collaborazione con l’Associazione Premio Vallesina, le parrocchie di Santo Stefano e Santa Maria, le Opere pie Gaspare Spontini e l’associazione Sistema museale, continueranno nel pomeriggio alle ore 18 nella chiesa di Santo Stefano con il concerto d’organo di padre Armando Pierucci. Assistere alla sua esibizione sarà un’occasione unica e un’esperienza certamente imperdibile se è vero che proprio il maestro Riccardo Muti, anch’egli fra l’altro cittadino onorario di Maiolati, ha definito padre Armando uno dei più grandi suonatori d’organo viventi. Alle ore 19 è prevista la visita al museo Spontini e alle ore 21, stavolta a Moie, nell’abbazia Santa Maria, ci sarà il concerto di Ranzie Mesah, principessa del popolo Fanti del Ghana, ospite anche del Premio Vallesina.

Scheda di padre Armando Pierucci:
Padre Armando Pierucci è considerato uno dei più grandi compositori e suonatori d’organo in Europa, ma è soprattutto il creatore di un istituto che prepara musicisti, ebrei e palestinesi, che si esibiscono nelle chiese di Terra Santa. Il conferimento della cittadinanza onoraria al religioso sarà la prima tappa di un percorso volto a sensibilizzare la popolazione del Comune a sostenere economicamente i progetti di volontariato di padre Armando. Il religioso è nato a Moie il 3 settembre 1935.E’ diplomato in canto gregoriano, pianoforte, musica corale e direzione di coro, organo e composizione organistica. Risiede attualmente a Gerusalemme, dove da 10 anni è presidente del conservatorio di musica Magnificat. Dal 1988 è organista del Santo Sepolcro. Ha insegnato organo e composizione d’organo per molti anni al conservatorio di Pesaro, tenuto molti concerti in Italia e all’estero come direttore di coro ed organista, composto musiche e messe in latino e in arabo. Da quando è in Terra Santa padre Pierucci si prodiga per il superamento delle barriere fra ebrei e palestinesi e per questo dieci anni fa ha dato vita all’istituto Magnificat con lo scopo di preparare musicisti esperti nel suonare e nel cantare nei santuari e nelle chiede di Terra Santa. L’istituto è capace di far incontrare persone di diversa etnia, religione e nazionalità. Gli studenti, oggi, sono circa 180, compresa la sezione per bambini da 3 a 7 anni. Il corpo insegnanti è formato da 16 persone: sono israeliani, palestinesi, armeni, europei, arabi, americani, cristiani di tutte le confessioni, israeliti e musulmani. Ha un grande valore, riconosciuto da tutti, l’opera di convivenza, tolleranza, rispetto, condivisione portata avanti da padre Armando, tanto più in una terra martoriata dall’odio e dalle divisioni etniche e religiose.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 giugno 2006 - 2587 letture

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