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ramarri & c.: Felice come un bonobo

1' di lettura 30/11/-0001 -
Episodi di violenza sessuale sono spesso, purtroppo, tristi protagonisti della cronaca. Atti di aggressione verso le femmine ed i cuccioli sono presenti anche nel mondo animale.

di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


Episodi di abuso di gruppo nei riguardi di una femmina per ottenere l'accoppiamento con la forza, che possono interpretarsi come strategie riproduttive, sono stati osservati in alcune specie di cetacei ed in alcune specie di anatidi, come il Germano reale.
Durante il periodo riproduttivo i giovani elefanti marini che non riescono ad accoppiarsi con le femmine sfogano la propria aggressività contro i piccoli fino ad ucciderli.
I leoni vivono in gruppi formati da femmine con i cuccioli, alcuni giovani maschi e due o tre maschi adulti.
La competizione tra i maschi per il controllo delle femmine è molto forte, e talvolta quando un maschio adulto subentra in un nuovo gruppo uccide i cuccioli.
Questo comportamento, che a noi appare crudele, consente al maschio di accoppiarsi con la femmina, tornata fertile, e di trasmettere così i propri geni alla discendenza.

Applicano la teoria "fate l'amore non fate la guerra" gli scimpanzè bonobo (Pan paniscus), i quali generalmente non ricorrono a comportamenti aggressivi per risolvere i conflitti, ma sfogano la propria aggressività in pratiche sessuali.
I bonobo vivono in società centrate sulle femmine, in cui il sesso è parte integrante delle relazioni sociali.
In comune con la specie umana, i bonobo condividono con l'uomo più del 98% del patrimonio genetico, tali scimpanzè hanno la caratteristica di separare l'attività sessuale da quella riproduttiva.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 giugno 2006 - 3605 letture

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