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Monsano: Fioretti interviene all’assemblea della Rete dei Comuni Solidali

2' di lettura 30/11/-0001 -
Nei giorni scorsi, a Riace (RC) si è svolta l’assemblea annuale della ‘Rete dei Comuni Solidali’, un organismo che riunisce oltre 200 Comuni italiani sui temi della pace e della solidarietà e cooperazione internazionale; un impegno teso a scavalcare lunghezze e burocrazie delle ONG (Organizzazioni Non Governative), mirando a progetti concreti (e sono ormai decine quelli realizzati), magari piccoli ma di facile e veloce realizzazione.

dal Comune di Monsano
www.comune.monsano.an.it


Numerosi gli interventi e le testimonianze durante la due giorni di lavori. Tra gli altri, la vedova di Francesco Fortugno, il Vicepresidente della regione Calabria assassinato lo scorso anno dalle famiglie mafiose della Locride, padre Alex Zanotelli, Renzo Savelli, Assessore della Provincia di Pesaro, e un rappresentante di ‘Avviso Pubblico’, l’associazione di Enti Locali e Regioni impegnati per la formazione civile contro le mafie.

Il Presidente della ‘Associazione nazionale dei Comuni Virtuosi’, il Sindaco di Monsano Gianluca Fioretti, invitato da ReCoSol, ha portato il suo contributo, illustrando ai rappresentanti dei numerosi Comuni presenti e agli intervenuti tutte le ‘buone pratiche’, concrete e possibili, che possono portare avanti le Amministrazioni nel campo della sostenibilità ambientale e dello sviluppo sostenibile.
“La nostra associazione - ha spiegato Fioretti - vuole rappresentare un serbatoio, un contenitore a cui attingere, a disposizione degli Enti Locali e dei cittadini, e sono numerose le Amministrazioni che, attraverso il nostro sito o con contatti diretti, hanno tratto spunto dalle iniziative dei Comuni fondatori, Monsano, Colorno, Vezzano Ligure e Melpignano”.

La scelta di Riace, come sede dell’assemblea della ReCoSol, non è stata fatta a caso. Il coraggioso Sindaco di questo piccolo, meraviglioso Comune posto sul versante ionico della Calabria, Domenico Lucano, è protagonista da anni, in un territorio difficile, di iniziative straordinarie, dall’accoglienza dei profughi curdi, rifugiati politici, ospitati nelle case del paese, alla cooperativa sociale ‘Città Futura’, intitolata allo scomparso Don Pino Puglisi, che ha inserito numerosi ragazzi svantaggiati. Iniziative che hanno letteralmente rivitalizzato un paese altrimenti deserto, morto, in una realtà viva e cosmopolita, all’insegna di una ‘ospitalità diffusa’ assunta a modello di sviluppo e solidarietà sociale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 giugno 2006 - 1310 letture

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