Una vittoria forte, partecipata e chiara

3' di lettura 30/11/-0001 -
I Comunisti Italiani jesini ringraziano con tutto il cuore tutti (tantissimi!!!) i cittadini che hanno votato NO.

dai Comunisti Italiani di Jesi


Come veniva narrato dal sciur Silvio e dalla sua banda di Lorenzago, il referendum doveva essere una scelta tra modernità e conservazione in un Paese spaccato e la forza politica divisa in due (la sinistra nel Palazzo vuoto e la destra nell'Italia produttiva e moderna).

Ma la favola ha avuto un altro finale, tanto diverso da quello sognato. Ha vinto l’Italia dell’unità e della democrazia. Ha vinto l’Italia della partecipazione e della cittadinanza.

E questo nonostante i tentativi qualunquistici di confondere le idee, nonostante i continui insulti, l’arroganza e le tante manovre di delegittimare continuamente l’avversario.

Con un affluenza del 53,6% e dopo 10 anni in cui il quorum ai referendum non veniva superato, in tutte le regioni italiane i NO vincono con forza con il 61,7% contro il 38,5% dei SI.

Fatta eccezione per la Lombardia in cui vincono i SI con il 54,6% contro il 45,4 dei NO ed il Veneto con il 55,3% contro il 44,7, il voto al referendum popolare, che doveva confermare o respingere la legge di modifica della II parte della Costituzione, ha fatto finalmente giustizia, sfatando dei miti profusi a piene mani dalla Lega e dai suoi alleati e ricacciando nella pattumiera della storia le paure di una volontà di secessione da parte di una larga fetta della popolazione del Nord: da Milano, Venezia, Mantova, Rovigo, Torino, Genova a Bologna hanno prevalso le ragioni del NO.

È stata sconfitta di un progetto populista. È una “grande vittoria contro il tentativo di stravolgere la Costituzione repubblicana. Allo stesso tempo abbiamo una secca sconfitta di Berlusconi che anche in questo caso si è impegnato in prima persona nella campagna referendaria con i suoi consueti toni volgari. Adesso il governo di Romano Prodi più forte”.

I Comunisti ringraziano



I Comunisti Italiani jesini ringraziano con tutto il cuore tutti (tantissimi!!!) i cittadini che hanno votato NO.
Inoltre riservano un grandissimo riconoscimento a: tutti i coordinatori e gli organizzatori “del Comitato Salviamo la Costituzione di Jesi e della Vallesina” con tutte le sue componenti, il Sindaco e tutti gli ex Sindaci della città, le decine di cittadini che volontariamente hanno aderito e firmato l’appello per il NO (che potevano essere tanti di più se non si fosse dovuta chiudere la raccolta per esigenze tecnico-organizzative!), le deputate e le senatrici elette nelle Marche, i relatori e gli avvocati che ci hanno supportato nelle diverse iniziative, i presidi di alcune scuole che si sono fatti partitori presso gli studenti dell’importanza di far conoscere le ragioni che erano in discussione con il voto, tutti quei cittadini che, volontari, dietro le quinte e sconosciuti, in diversi modi e con diversi strumenti si sono pazien-temente ed attivamente mobilitati.
Jesi ha così potuto fare dignitosamente la sua parte in questa difficilissima battaglia, riconfermando le sue tradizioni democratiche ed antifasciste.
Da sessant’anni non più sudditi ma cittadini.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 giugno 2006 - 1207 letture

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