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17enne di Moie muore mentre fa il bagno in mare a Senigallia

2' di lettura 30/11/-0001 -
Matteo Mazzanti, giovanissimo di Moie di Maiolati, studente dell'Istituto per geometri “Cuppari” di Jesi, era arrivato sula spiaggia di Senigallia con gli amici, il gruppo era partito da Moie con diversi scooter. I ragazzi si erano accampati sulla spiaggia libera di Ponente nei pressi del bar Palapye. Testo alternativo

di Guido Fabbri
guidofabbri@vsmail.it


Poco prima di mezzogiorno insieme ad alcuni dei ragazzi che erano con lui, Matteo è entrato in acqua per fare il bagno. I giovani erano arrivati a nuoto fino alla scogliera posizionata a circa trenta metri dalla riva.
Matteo ha comunicato agli amici di tornare a riva perché si sentiva debole. Da quel momento di Matteo si sono perse le tracce.

Gli amici, una volta usciti dall’acqua, non l’hanno visto in spiaggia e dopo qualche minuto hanno iniziato a preoccuparsi per quella assenza prolungata, anche perché Matteo non si era presentato all’appuntamento che era stato fissato per il pranzo.
Una preoccupazione che si è trasformata in dramma intorno alle 15 quando il corpo esanime del ragazzo è stato trovato sulla battigia dove, con ogni probabilità, era stato trasportato dalla corrente.

I soccorsi sono arrivati immediatamente ma i medici del 118, nonostante tutti i disperati tentativi, non sono riusciti a rianimare il ragazzo. Matteo Mazzanti era già morto.
La scena drammatica del tentativo di salvare il ragazzo e quella ancor più tragica del recupero della salma si è svolta sotto gli occhi esterrefatti di centinaia di bagnanti. La spiaggia nella bella giornata domenicale era infatti gremita.

Disperati gli amici di Matteo per i quali quella di ieri doveva essere una giornata di divertimento al mare. I ragazzi, in lacrime, hanno trovato ospitalità in un’abitazione messa a disposizione da un residente del lungomare. Impossibile cercare di consolarli.
Sul luogo della tragedia, oltre ai carabinieri, si sono recati gli uomini dell’Ufficio Locale marittimo di Senigallia che hanno svolto i rilievi del caso.

A giudicare dalle testimonianze degli amici di Matteo che hanno segnalato il suo malessere ed il suo rientro verso la riva, è probabile che la morte non sia dovuta ad affogamento, ma ad un malore. Le cause della morte saranno comunque stabilite dall’autopsia che si effettuerà in giornata. Il corpo del giovane è stato nel frattempo portato all’obitorio di Senigallia.

In serata la madre di Matteo è stata portata al pronto soccorso di Senigallia. La donna, che dopo aver ricevuto la notizia della morte del figlio 17enne (Matteo avrebbe compiuto 18 anni a settembre), si è precipitata in città ed ha avuto un malore alla vista del cadavere del figlio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 luglio 2006 - 2145 letture

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