Macerata: marito picchia la moglie incinta, rischia di perdere il figlio

30/11/-0001 -
Non si conoscono ancora le ragioni che hanno spinto M. A., 23enne magrebino, a picchiare la moglie e a opporre resistenza all'arresto. La moglie, S.B., 18enne, rischia l'aborto a causa delle botte ricevute.

di Enrico Paolini
redazione@viverejesi.it


L'uomo ha fatto uso anche di un manico di scopa per picchiare la moglie, che è comunque riuscita a chiamare i carabinieri. All'arrivo di questi, il 23enne non si sarebbe arreso, ma li avrebbe minacciati con una scheggia di vetro, proveniente da una finestra sfondata. Non è servita a molto la resistenza, i carabinieri sono riusciti comunque a fermarlo, ammanettarlo e arrestarlo, le accuse quelle di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Sembra che l'uomo, dopo diverso tempo, abbia passato la rabbia e si sia scusato per le sue azioni, ma ciò è servito a poco. Egli è stato trasferito nel carcere di Camerino, in attesa di un processo.

La ragazza è stata invece condotta all'ospedale locale, e le sono state diagnosticate due settimane circa di guarigione per le contusioni. Pare che durante la notte le sue condizioni fossero peggiorate, e la mattina si è recata di nuovo all'ospedale, molto agitata per il fatto che non sentiva più muoversi il bambino.

L'esame, effettuato all'ospedale di Fabriano, è durato all'incirca quattro ore, ma il responso finale ne è sicuramente valsa la pena: il bambino non ha avuto conseguenze dal raptus di follia del marito, di cui ancora non si conoscono le ragioni.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 luglio 2006 - 1561 letture

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