Roma attende Floriano Ippoliti

2' di lettura 30/11/-0001 -
L’artista marchigiano proporrà una personale a Palazzo Venezia, curata da Artessenza di Ancona, con progetto scientifico di Armando Ginesi e Claudio Strinati

di Cristina Amici degli Elci
redazione@viverejesi.it



Un artista anconetano a Roma, nelle sale dell’antico Refettorio di Palazzo Venezia, a rappresentare la vivacità dell’arte contemporanea marchigiana.
Floriano Ippoliti propone nella Capitale e sulla piena scena nazionale una personale, dall’8 settembre al 6 ottobre, toccando così uno dei momenti più alti del suo cammino artistico.
Il progetto scientifico della mostra è seguito dal principale critico d’arte marchigiano Armando Ginesi e dal professore Claudio Strinati, soprintendente del Polo Museale romano. È stato proprio il professor Strinati a voler fortemente l’artista dorico a Roma, apprezzandone molto la sensibilità artistica e la qualità linguistica.
Saranno ventiquattro le opere di Ippoliti esposte, ripercorrendo la sua arte dalla fine degli anni Novanta fino ai lavori nuovi e recenti, in una rivisitazione dal citazionismo alla pittura a olio, all’uso di sanguigna applicata al travertino.
Ippoliti, narratore della figurazione, ha avuto come prevalenti motivi ispiratori le fonti iconografiche rinascimentali e classicheggianti seicentesche, riuscendo a unire a questi riferimenti formali del passato altri di stretta contemporaneità, da connotati attuali e vivi, frutti della sua intensa creatività. Il passato in lui diventa presente, rivissuto dalla sua mano, che coglie i valori dell’antico e li fa propri, non imitandoli, ma scoprendoli.
Curatori dell’esposizione sono Adriano D’Annunzio e Anna Tombesi , i due artefici di Artessenza, il luogo d’arte da poco sorto ad Ancona in zona Baraccola. La mostra romana di Floriano Ippoliti sarà poi riproposta proprio nel capoluogo marchigiano, nella città natale dell’artista.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 13 luglio 2006 - 1972 letture

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