Santa Maria Nuova: rubano con l'inganno 30.000 all'anziano parroco

30/11/-0001 -
Lo scorso Mercoledì all'ospedale regionale di Torrette, don Francesco è stato avvicinato da due individui che lo avrebbero ipnotizzato con lo sguardo e l'hanno cstretto ad accompagnarli in banca.



Don Francesco è entrato in banca, ha chiesto all'impiegato di farsi liquidare la somma richiesta e l'ha consegna subito in mano ai due truffatori che sono fuggiti facendo perdere ogni traccia.

Si parla di 30.000 euro, raccolti dal parroco nel corso di tante offerte e donazioni da parte di privati cittadini che si erano intensificate soprattutto negli ultimi tempi, in occasione dei festeggiamenti dello scorso 1 luglio per i suoi 50 anni di sacerdozio.

Solo quando i malviventi erano ormai troppo lontani il sacerdote si sarebbe reso conto di quello aveva fatto denunciando tutto ai carabinieri.
A Santa Maria Nuova, dove guida la parrocchia di Sant'Antonio di Padova da quasi 40 anni, nessuno sembra sapere niente dell'accaduto.

Ma la solidarietà che la comunità di fedeli dimostra al sacerdote è grandissima. Dal 1967, anno in cui è stato chiamato a guidare la chiesa di Sant'Antonio, don Francesco si è sempre adoperato molto per la vita della sua comunità, stimolando la partecipazione di giovani e bambini in parrocchia e dando vita a tantissime iniziative per tenere impegnati ragazzi.

La banda musicale, la polisportiva parrocchiale della Virtus, la fondazione della Caritas cittadina sono tutte opere sue. Nel 1997 il terremoto che aveva distrutto tanti centri dell'entroterra umbro-marchigiano aveva diroccato anche parte della chiesa di Sant'Antonio. Rimaneva da mettere a posto solo parte posteriore, e con ogni probabilità quel denaro sarebbe dovuto servire a completare i lavori di restauro.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 luglio 2006 - 1266 letture

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