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Ehi tu! La volta che il Fulesta incontrò Pulcinella in Persia

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Secondo appuntamento stasera al Paese dei balocchi, in scena al Paese dei Balocchi “Ehi tu! La volta che il Fulesta incontrò Pulcinella in Persia”.

di Cristina Amici degli Elci
cristina@viverejesi.it

Ambarabà al Paese dei Balocchi questa sera presenta “Ehi tu! La volta che il Fulesta incontrò Pulcinella in Persia” della Compagnia teatrale Arrivano dal mare.
Spettacolo di narrazione e guaratelle (burattini della tradizione popolare napoletana.
La compagnia di Cervia Arrivano dal Mare ha messo insieme due eccellenze, Sergio Diotti (raccontatore-fulesta romagnolo) e Luca Ronga (burattinaio e guaratellaro) e le ha fatte incontrare con un testo straordinario, raccolto in Iran da Stefano Giunchi.
Si tratta di una delle storie del repertorio ottocentesco (ma dalle radici antichissime) dei burattinai-musicisti-raccontatori di strada persiani, ove il servo Mobarak (parente stretto degli zanni e di Arlecchino) e il padrone Palavan Kacjà (un cugino di Don Giovanni) duettano con il raccontatore e con il suonatore di setar con una verve strepitosa e scurrile. Tutti parlano attraverso la pivetta (saphìr, cioè respiro o anima).
Ne è derivata una storia nella quale un anziano Fulesta, maneggiando oggetti rari e misteriosi recuperati in lontani paesi strofina senza volerlo una lampada. Succede qualcosa di imprevedibile: strani esseri fra l'animaletto e il Gyyn (i pericolosi folletti del deserto), ormai evocati, rubano la scena al fulesta.
Ne nasce un conflitto che si trasforma via via in collaborazione… fra uno di questi folletti e l'anziano raccontatore; fra il linguaggio dell'attore umano e il burattino di legno e stoffa; fra un essere umano vivo e vegeto e un manufatto artificiale che urla, strepita e patisce.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 luglio 2006 - 1381 letture