La margherita soddisfatta del PCS

30/11/-0001 -
L'adozione del progetto comunale del suolo da parte del Consiglio Comunale di Jesi è motivo di soddisfazione per la Margherita di Jesi perchè concretizza un altro dei progetti di lungo periodo per la città contenuti nel programma di mandato del novembre 2002.
Il pcs è senza dubbio quello che maggiormente ha caratterizzato l'azione amministrativa della Giunta Belcecchi ed essere riusciti a portare a sintesi un lavoro complesso come quello approvato il 28.7.06 va valutato positivamente dall'intero centro sinistra jesino che ha dimostrato di avere capacità di mediazione.

di Giorgio Berti
Presidente della Margherita Jesi


Il pcs adotatto lo giudichiamo positivamente per vari motivi tra i quali vogliamo sottolineare:

- la capacità di innovare la politica urbanistica attraverso una visione fortemente integrata dello sviluppo del territorio come lo sarà ad esempio con "Il contratto di quartiere" ed il "corridoio esino";
- la rapidità con cui si è giunti alla approvazione (meno di tre anni) nonostante si sia scelto volontariamente di utlizzare due strumenti come quello di tutela ambientale, Agenda 21 e quello per la partecipazione denominato Piano Strategico.

Il pcs punta allo sviluppo della città ipotizzandola sino a 42.000 abitanti, prevede nuovi spazi per le attività produttive come Zipa Verde che potrebbe offrire sino a 1000 nuovi posti di lavoro. La sostenibilità ambientale è stata sempre una delle idee guida del pcs attraverso la valorizzaizione e sviluppo dei corridoi ecologici.

L'intero strumento urbanistico adotatto si centra su una forte idea di città pubblica e ciò è stato sottolineato da diverse forze politiche e sociali.
L'adozione del meccanismo della perequazione urbanistica (l'aumento di ricchezza di una area va a vantaggio anche della collettività) è per noi motivo di soddisfazione perchè garantisce l'adozione di uno strumento equo per l'interesse generale.

L'adozione del piano avvia ora la fase delle osservazioni pubbliche e ciò sarà un'ulteriore opportunità partecipazione per i cittadini.
Il percorso politico del pcs è stato interessante, stimolante e difficile. Ogni forza politica ha dovuto mediare ma ciò ha permesso di dotare la città di uno strumento che non è non una semplice sommatoria di interessi particolari ma una sintesi degli obiettivi generali sopra indicati.

Ringraziamo il Sindaco per l'opera di sintesi realizzata ed il nostro assessore Daniele Olivi che con tenacia e competenza ha portato avanti un lavoro complesso.
Vogliamo ancora una volta ricordare che il pcs di Jesi è un esempio di buona pratica amministrativa in quanto a fronte di una consulenza per il Politecnico di Milano costata 650.000 euro per tre anni, prima ancora della approvazione definitiva del piano, il lavoro ha portato nelle casse del comune ben 4.200.000 euro grazie a progetti vinti e a vantaggio della città.

Crediamo che al di la dei contenuti del piano stesso, tale risultato sia un modello da adottare in ogni altro settore della pubblica amministrazione locale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 31 luglio 2006 - 1421 letture

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