Falconara: il Klezmer Festival, per la pace tra i popoli

30/11/-0001 -
Il Klezmer Festival, giunto alla sua undicesima edizione, è dedicato alla musica d’ispirazione ebraica. Una musica che, assorbendo espressioni diverse, è rinata dalla fusione di diverse culture; una musica che rappresenta pace e armonia tra i popoli.

da Associazione Musica Klezmer


Per questo la manifestazione è andata oltre il suo specifico musicale, assumendo una forte connotazione“sociale”.

Grande novità di quest’anno, come ha spiegato Andrea Nobili, presidente dell’Associazione musica klezmer, è “il rapporto speciale, evocativo e simbolico, che si vorrebbe creare, tra due città millenarie: Ancona e Sarajevo”. Il Festival infatti, dopo la grande anteprima di stasera (8 agosto 2006) con Goran Bregovich sarà a Sarajevo dal 15 al 18 settembre e ad Ancona dal 7 al 15 ottobre 2006.

La manifestazione quest’anno, oltre ad unire le due sponde dell’Adriatico, mette in rete anche comuni, e strutture pubbliche della Provincia di Ancona.

Grande soddisfazione infatti è stata espressa da Riccardo Recanatini, sindaco di Falconara Marittima, per “un Festival che parte dalla città da cui partivano gli aiuti umanitari” e da Emanuele Lodolini, assessore alla Cultura del comune di Falconara Marittima, per il quale “con il concerto di Goran Bregovic lanciamo un messaggio di pace e rendiamo operativa e fattiva la collaborazione con il Comune di Ancona”.

D’accordo Pierluigi Fontana, assessore alla Cultura del Comune di Ancona, che sottolinea “il rapporto davvero significativo che si sta costituendo con i paesi aldilà dell’Adriatico”.

Ma, precisa Nobili, il Festival oltre a collegare “Ancona e Sarajevo, accomunate da una vocazione ad essere luogo di transito di civiltà e modelli di convivenza possibile, entrambe, al tempo stesso, porte d’Oriente e d’Occidente, avrà un appuntamento anche a Banja Luka. Quindi la capitale serba e quella bosniaca”.

Partecipa al progetto anche la Regione Marche; lo illustra Marina Maurizi, responsabile dell’ufficio solidarietà e cooperazione internazionale della Regione Marche: “Stiamo realizzando un progetto di 2 milioni e mezzo di euro rivolto ai minori e disabili con una parte educativa, che ha l’obiettivo di aiutarli nell’inserimento scolastico ed una meramente sanitaria-curativa. Stiamo anche cercando di realizzare un pacchetto turistico per incentivare e facilitare i soggiorni a Sarajevo nelle date del Festival”.

“Bellissima l’intuizione di portare il Festival fuori- il pensiero espresso da Luciano Montesi, assessore alla Cultura della Provincia di Ancona – e grande la portata culturale dell’evento”.

Ringraziamenti da parte di tutti gli amministratori per l’artista Goran Bregovic, presente in conferenza e “felice di esibirsi a Falconara, una città, che negli anni del conflitto, molto ha significato per Sarajevo, molto in sintonia con questo Festival percorso dall’ideale della pace tra i popoli".

Le canzoni di Bregovic hanno contribuito a creare il sottofondo musicale di tanti viaggi nei Balcani, o, come ha spiegato il direttore artistico del Festival, Giovanni Seneca, hanno aiutato a “far capire a molti cosa fosse la musica Klezmer. A Sarajevo – continua Seneca – abbiamo cercato di portare elementi connotativi del Festival. Ecco allora che nella città bosniaca, si esibiranno Moni Ovadia, presidente onorario dell’Associazione musica klezmer, Roberta Biagiarelli, portando in scena uno degli elementi cardini dell’evento, i vincitori del Musicultura Festival, ed io con il mio Trio che saremo presenti anche a Banja Luka”.

“Questa edizione, conclude Carlo Maria Pesaresi, presidente di Arci Ancona, corona un sogno: quello di cercare di realizzare la mission del Festival, contenuta anche nel sottotitolo della manifestazione, ossia la per la pace tra i popoli”.

Programma Sarajevo:
Venerdì 15 settembre – ore 18,00 Caffè Karabit (Libreria BuyBook)
Degustazione prodotti tipici delle Regione Marche

Venerdì 15 settembre – ore 21,00 Sarajevo, Sartr Teatro
Davide De Gregorio in concerto
“Io e Golia”
con Davide De Gregorio
Alessandro Deledda, pianoforte e tastiere
Francesco Bruni, chitarre
Lino De Rosa, basso elettrico
Nicola Polidori, batteria
precederà il concerto Gianluca Massaroni (chitarra e voce)

Sabato 16 settembre – ore 11,00 Ilijdza (Sarajevo)
Inaugurazione del Centro per cure fisioterapiche e riabilitative realizzato nell’ambito del Programma di cooperazione decentrata “Tutela e reinserimento di minori con disabilità fisica e psichica e promozione di imprenditorialità sociale nel territorio della Federazione di Bosnia Erzegovina e della Repubblica Srpska".

Sabato 16 settembre – ore 21,00 Sarajevo, Sartr Teatro
Moni Ovadia e Arkè String Project in concerto
“Kavanah”
Moni Ovadia, voce
Carlo Cantini, violino
Valentino Corvino, violino
Sandro di Paolo, viola
Stefano Dall’Ora, contrabasso

Domenica 17 settembre – ore 18,00 Sarajevo, Meeting Point
proiezione del film “Souvenir Srebrenica”, un progetto di teatro-documentario di Roberta Biagiarelli e Luca Rosini realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Regione Marche
Interverranno Nihad Kresevljakovic e Roberta Biagiarelli

Domenica 17 settembre – ore 21,00 Sarajevo, Sartr Teatro
Giovanni Seneca Trio in concerto
“Mutaforme”
Giovanni Seneca chitarra
Giovanni Scaramuzzino mandolino
Eolo Taffi contrabbasso

Lunedì 18 settembre Banja Luka Inaugurazione del Centro per cure fisioterapiche e riabilitative realizzato nell’ambito del Programma di cooperazione decentrata “Tutela e reinserimento di minori con disabilità fisica e psichica e promozione di imprenditorialità sociale nel territorio della Federazione di Bosnia Erzegovina e della Repubblica Srpska".

Lunedì 18 settembre – ore 21,00 Banja Luka, Casa della Cultura
Giovanni Seneca Trio in concerto
“Mutaforme”
Giovanni Seneca chitarra
Giovanni Scaramuzzino mandolino
Eolo Taffi contrabbasso








Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 agosto 2006 - 1557 letture

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