Falconara: razionalizzazione degli immobili comunali

30/11/-0001 -
Un’opera, non di dismissione, ma di razionalizzazione delle spese.

dal Comune di Falconara
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Prosegue l’attività dell’Amministrazione Comunale, per far fronte alla difficilissima situazione finanziaria del Comune, e si ufficializzano le prime dismissioni di locali che, dopo un’attenta valutazione condotta dal Sindaco Riccardo Recanatini, dal vicesindaco Roberto Piccinini e dagli assessori Massimo Marcelli Flori (Patrimonio) e Terenzio Impiglia (Commercio), non sono stati ritenuti strategici o prioritari.

“Si tratta di una prima fase – ha annunciato Marcelli Flori – della strategia, all’interno della drammatica situazione di bilancio. Nella nostra analisi abbiamo evidenziato alcune illogicità come locali vuoti senza una collocazione futura prevista, in altri casi la razionalizzazione degli spazi o la riorganizzazione della struttura dell’Ente ci consentirà di poter disdire edifici o alloggi poco utilizzati, ricollocando i servizi all’interno di strutture già di proprietà comunale”.

Intanto la prossima apertura del nuovo Comando della Polizia Municipale in via Marconi e la decisione di utilizzare l’Ufficio Mobile nei quartieri, porterà alla dismissione delle delegazioni della PM nelle vie Mauri, Aspromonte e Che Guevara e dei due garage di via Rosselli. Un trasloco che libererà l’intero piano terra di Palazzo Bianchi (ex-Municipio) dove troveranno spazio i servizi attualmente in via Corridoni (Scuola, Cultura, Turismo) e l’Esino Entrate.

Per via Corridoni – di proprietà comunale – si sta pensando all’arrivo degli uffici di AmbienteInforma al posto dell’attuale sede in via IV Novembre. Ancora. Urp e Ufficio Stampa saranno collocati nel Centro Più di via Roma, liberando altri due locali in via Bixio, mentre l’Ufficio Infrastrutture lascia via Don Minzoni per il Castello di Falconara Alta. Si sposta leggermente ad ovest il parco del Cormorano che abbandona la frazione privata dell’area verde per concentrarsi in quella di proprietà pubblica. Disdetti ancora alcuni appartamenti non utilizzati (piazza Mazzini 1, via IV Novembre 8, via Cesanelli 2), la Sala delle Arti al civico 2 di via Cavour, il locale di via Trentino 12, il bosco Vitali e l’ufficio dell’Ambito Territoriale XII di via Bixio 89 per un risparmio complessivo di 266.073,87 euro.

Successivamente a questa prima fase si passerà a redigere stime per valutare gli altri immobili: per diverse destinazioni o per la loro eventuale vendita. “Si è tenuto conto – prosegue Marcelli Flori – di una esigenza di bilancio. Credo però che anche in presenza di un bilancio florido, avremmo comunque dovuto provvedere per evitare sprechi”. Per quanto riguarda la cessione di immobili, onde evitare speculazioni da parte degli acquirenti, per ridurre l’indebitamento e reperire gli strumenti finanziari necessari a garantire un’adeguata manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio immobiliare, l’Amministrazione ha deciso la creazione di una società di “cartolarizzazione”. Questo nuovo organismo consentirà lo smobilizzo di beni patrimoniali per finanziare nuovi investimenti, grazie all’immediata riscossione di liquidi a fronte di cessioni che si realizzeranno nel tempo, attraverso l’emissione di obbligazioni. In sostanza si tratterà di una Srl che consentirà di programmare le cessioni in base al piano di ammortamento del debito, senza pregiudicare il valore reale di mercato.

“Non vogliamo arrivare – ha detto Piccinini – alla dichiarazione di dissesto finanziario. Tutte le strade vanno perseguite. I riflessi di questa prima operazione si avvertiranno nel 2007. Un provvedimento che proseguirà, salvaguardando al contempo i servizi erogati, qualificandoli e concentrandoli in maniera più organica”. Insomma, la parola d’ordine dell’Amministrazione Comunale è contenere la spesa senza pregiudicare i servizi.

Un’azione che si rifletterà anche sulle società esterne. “Un CdA – spiega il sindaco Recanatini – costo circa 100.000 euro. Stiamo pensando anche ad una razionalizzazione delle società partecipate e ci sono partner commerciali che si sono detti interessati ad entrare nelle Spa. Sarà un risparmio intelligente che rivestirà l’interno organigramma dell’Ente: le 3 macroaree con 11 dirigenti, si trasformeranno in 6 settori con 6 dirigenti. Si tratta di un primo passo, uno stato di avanzamento che porta un significativo risparmio e che rappresenta quello sforzo che chiedo ai vari uffici”.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 19 agosto 2006 - 1469 letture

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