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Margherita: prima del candidato a sindaco servono i programmi

4' di lettura 30/11/-0001 -
L’Ufficio di Presidenza della Margherita di Jesi si è riunito il 4 settembre 2006 per valutare ed intervenire sul dibattito politico locale, inerente le future elezioni amministrative del 2007, ed ha approvato il seguente documento con 14 voti a favore e 4 contrari.

dalla Margherita Jesia


Il dibattito politico locale di queste settimane si è quasi esclusivamente centrato su chi sarà il prossimo Sindaco di Jesi. Tale impostazione distoglie da ciò che una classe politica dovrebbe fare in modo prioritario e cioè la progettazione, gestione e verifica di programmi amministrativi.

È quanto mai utile in questa fase una riflessione sui singoli aspetti dell’azione amministrativa, per evitare giudizi generici finalizzati a raccogliere vaghi consensi sul presunto declino o sviluppo della città.

Riteniamo che l’operato della attuale maggioranza e quindi della Giunta e del Consiglio Comunale di questi anni abbia realizzato di progetti di lungo periodo, senza i quali una Amministrazione potrebbe solo navigare a vista, in un tempo che invece esige visioni strategiche.

A favore dello sviluppo della città si è aggredito il deficit comunale in modo organico e strutturale senza misure tampone, al fine di evitare il dissesto finanziario previsto dalle nuove normative degli Enti Locali. Si sono effettuati rilevanti interventi per la sicurezza degli edifici scolastici.

Nel settore urbanistico segnaliamo il percorso complesso e partecipato, che ha portato alla approvazione del Progetto Comunale del Suolo in meno di tre anni, interrompendo la prassi dell’approvazione delle varianti non sempre utili per uno sviluppo armonico del territorio.

Si è introdotto lo strumento della perequazione urbanistica che per noi è sinonimo di equità e solidarietà prima ancora che criterio urbanistico. Inoltre la tutela ambientale è diventata una strategia consolidata nella gestione del territorio.

Sul piano dei Servizi Sociali segnaliamo due scelte strategiche: l’integrazione pubblico-privato (che ha permesso, ad esempio per gli asili nido, di non avere più liste di attesa) e la costituzione dell’Azienda Consortile dei Servizi Sociali tra i Comuni della Vallesina.

Sul piano organizzativo segnaliamo la costituzione di società pubbliche per la gestione dei servizi e l’apertura del confronto sulla riorganizzazione comunale.

Su un progetto importante come la Quadrilatero si è presa una posizione significativa e chiara, su cui chi si candida alla guida della città dovrà dire come la pensa.

Su questi ed altri aspetti crediamo che sia necessario proseguire per garantire lo sviluppo della città: al prossimo Sindaco chiederemo continuità amministrativa su quanto intrapreso in questi anni, consapevoli che i progetti realizzati dovranno trovare la massima applicazione e sviluppo nel prossimo mandato amministrativo.

La scelta del candidato a Sindaco è per noi secondaria in questa fase rispetto alla definzione dei programmi e pertanto l’Ufficio di Presidenza della Margherita di Jesi ha deciso:
- di formare da subito un gruppo di lavoro per il prossimo programma amministrativo del 2007 aperto al contributo di iscritti e cittadini consapevoli che, al di la delle significative realizzazioni fatte da questa maggioranza, su diversi settori occorre migliorare ed in alcuni settori cambiare direzione.
- che sarà l’intera coalizione a decidere tempi modi per la scelta del prossimo candidato a Sindaco;
- che qualora si decida di non attuare la prassi, già adottata in molte altre realtà locali, di far effettuare il secondo mandato al sindaco in carica, La Margherita è pronta a candidare un proprio rappresentante alle primarie, che solo in questo caso avrebbe senso effettuarle.

Siamo contrari alla nascita di liste civiche che si pongono in rottura con L’Unione di centrosinistra e che si porrebbero al di fuori di politiche regionali e nazionali, necessarie per mantenere la città dentro circuiti di sviluppo duraturo.

Valutiamo centrale il ruolo dei partiti contro personalismi esasperati e in quanto li consideriamo strumenti trasparenti al servizio dell’interesse generale e non di quelli particolari.

Invitiamo chiunque intenda autocandidarsi alla guida della città al di fuori dei partiti in nome di ampi schieramenti, a rendere pubblici i propri sostenitori e soprattutto a rendere evidente il proprio programma, affrontando anche i punti qualificanti ottenuti dalla attuale maggioranza.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 settembre 2006 - 926 letture

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