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Monsano: uno spettacolo dedicato a Dante e alla ''sua'' commedia

2' di lettura 30/11/-0001 -
Non si è ancora spenta l’eco del travolgente show di Alessandro Bergonzoni, in occasione della 6° edizione della ‘Festa del Buon Senso’, rassegna che ha ricevuto quest’anno la sua definitiva consacrazione, che l’Amministrazione comunale di Monsano e l’associazione ‘Monsano Cult’ mettono in cantiere un'altra iniziativa, inedite e di sicuro interesse, destinata ad ottenere gli stessi, lusinghieri successi dello scorso anno.

dal Comune di Monsano
www.comune.monsano.an.it


Parliamo naturalmente di Dante e della sua ‘Commedia’, riproposti in tre serate, i prossimi 7, 14 e 21 settembre (inizio ore 21.30) nel suggestivo scenario della trecentesca Chiesa degli Aròli.

Un nuovo ciclo di tre letture, della prima cantica della Divina Commedia, dedicata alla discesa di Dante nell’Inferno, accompagnato dal suo maestro Virgilio. Le letture sono illustrate, con un respiro ‘caldo’, di piena fruibilità, dal Prof. Alfio Albani, senigalliese, il quale da anni si occupa del mondo dantesco e di filologia dantesca, pubblicando numerosi saggi e ricerche (scoprendo tra l’altro tre manoscritti inediti della Commedia).

La voce recitante è quella di Giorgio Sebastianelli, autentico portatore del ‘dolce stil novo’ trecentesco, che farà scendere gli spettatori dal Limbo ai gironi infernali insieme al Sommo Poeta.

Quest’anno, è ancora di scena l’Inferno, con tre canti: il 1°, dove Dante, smarrita la diritta via, inizia la salita verso un colle illuminato, il luogo della salvezza, ma viene respinto da tre fiere, una lonza (un incrocio tra un leopardo e una pantera) un leone e una lupa, e viene salvato dall’anima di Virgilio, il quale lo condurrà attraverso l’Inferno e il Purgatorio, prima di lasciarlo nelle mani di Beatrice nel cammino verso il Paradiso; il 10°, ‘…ove tratta del sesto cerchio de l’inferno e de la pena de li eretici…’, dove il Poeta incontra Farinata degli Uberti, in uno dei nodi più importanti di tutto l’inferno, passaggio dove si spiega il privilegio e la grazia ricevuti da Dante; il 33°, ‘…ove tratta di quelli che tradirono coloro che in loro tutto si fidavano…’, con il famoso, tragico racconto del conte Ugolino, arrivato a nutrirsi dei suoi figli (‘…poscia, più che ‘l dolor, potè ‘l digiuno…’) in prigione, e l’invettiva di Dante contro Pisa.

Si raccomanda la puntualità, dato l’esiguo numero di posti, per un appuntamento assolutamente da non perdere, con ingresso gratuito.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 settembre 2006 - 1083 letture

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