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Vertice sulla sicurezza: servono più prevenzione e controllo

2' di lettura 30/11/-0001 -
Sviluppare azioni coordinate di prevenzione e controllo, aggiornare il protocollo già siglato tra Comune e Prefettura per trasformarlo in un vero e proprio contratto per la sicurezza, fare di Jesi un laboratorio per studiare, approfondire e sperimentare progetti legati, tra gli altri, all’integrazione e al disagio giovanile.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Sono questi gli obiettivi scaturiti dall’incontro che il sindaco Fabiano Belcecchi ha avuto questa mattina con il prefetto Giovanni D’Onofrio e il questore Giorgio Iacoboni per affrontare congiuntamente il tema della sicurezza in città.

Nell’incontro si è condiviso che il tema della sicurezza non è solo una questione di ordine pubblico, ma si inquadra in un contesto più complesso che riguarda aspetti sociali e culturali dove si inseriscono tra gli altri i fenomeni legati alla marginalità, alla presenza di migranti, a situazioni di precarietà. Per questo, è stato aggiunto, le azioni da sviluppare vanno indirizzate su più fronti. E come primo atto concreto Prefetto, Questore e Sindaco hanno concordato di proseguire con ancora più vigore l’azione coordinata tra le forze dell’ordine e la polizia municipale già avviata da alcune settimane - dopo un vertice in Comune tra lo stesso Sindaco, il dirigente del Commissariato di Jesi e il comandante dei carabinieri - per un’attività di prevenzione, controllo e presidio del territorio in cui le sinergie in campo, come si è visto, possono garantire risultati ancora più significativi.

Allo stesso tempo si è deciso di procedere ad una rivisitazione del protocollo sulla sicurezza firmato nella precedente legislatura tra Comune e Prefettura per aggiornarlo alle mutate esigenze del territorio e trasformarlo in un vero e proprio contratto per la sicurezza dove forze dell’ordine, ente locale e associazionismo possano svolgere, ciascuno per il proprio ambito, azioni operative coordinate in forma sinergica.

Prefetto, Questore e Sindaco hanno infine condiviso l’idea di intraprendere nella nostra città una serie di iniziative di studio e di confronto con operatori specializzati per individuare e sperimentare concretamente progetti su politiche di integrazione, disagio giovanile, fenomeni di devianza minorile. Il primo di questi incontri si terrà nel prossimo mese di ottobre, sarà organizzato in forma congiunta da Prefettura e Comune ed avrà per tema il “bullismo” e le sue problematiche.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 settembre 2006 - 1331 letture

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