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Cinzia Leone sarà Paolina Leopardi

5' di lettura 30/11/-0001 -
Cinzia Leone alle prese con Paolina Leopardi al Teatro Pergolesi di Jesi sabato 9 settembre ore 21 per il VI Festival Pergolesi Spontini.

dalla Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Cinzia Leone sarà al Teatro Pergolesi di Jesi per il VI Festival Pergolesi Spontini sabato 9 settembre, ore 21, per recitare, nei panni di Paolina Leopardi (1800-1869) sorella di Giacomo, la biografia su Mozart che Paolina scrisse nel 1837, dono di nozze per una contessina bolognese.

Attrice di spettacoli, monologhi e recital di cui spesso è stata l’autrice del testo, Cinzia Leone ha esordito nel 1981 con Polvere di stress e dal 1990 con Stasera mi butto e successivamente Avanzi, prende parte a programmi televisivi e a fiction. Nel cinema ha debuttato con Bachi da seta di Visentin, cui hanno fatto seguito diverse altre presenze nel cinema, fra cui si ricorda Parenti serpenti di Monicelli e Stasera a casa di Alice di Verdone.

L’operina della Leopardi venne stampata in forma anonima in occasione delle nozze di una gentildonna bolognese, ed è stata definitivamente attribuita alla letterata di Recanati solamente negli ultimi anni, mentre ancora si è in attesa di trovare fra le carte dello Zibaldone della Leopardi la copia originale del manoscritto. Dalla lettura del testo biografico nasce la piéce teatrale, affidata all’immaginario di Vincenzo De Vivo e del compositore Lorenzo Ferrero che ha rielaborato per soprano, trio d’archi, clarinetto e pianoforte le musiche di Mozart, tra cui diversi Lieder e i temi tratti dalle Nozze di Figaro, Ratto dal serraglio, Don Giovanni. Interpreti Jeanette Roeck (soprano), Giacomo Ronchini (pianoforte), Lucia Ronchini (violini), Claudio Marini (violincello), Luca Lucchetta (clarinetto); completano il cast i due mimi Szofia Dowjat e Nicola De Santis. Michal Znaniecki - molto apprezzato già nelle edizioni passate del Festival Pergolesi Spontini – firma la regia e le scene; i costumi sono dello stilista salentino Gianni Calignano al suo primo lavoro per il teatro.

Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Centro della voce – Università di Bologna, Fondazione Fanti Melloni di Bologna, Fondazione Teatro Comunale di Bologna e Associazione Marche musica contemporanea di Fano.

Letterata finissima, la sorella di Giacomo possedeva la virtù rara di non esporsi; nonostante il padre Monaldo cercasse di tenere i figli “severamente lontani dal Teatro, dai Pubblici Spettacoli e dalla compagnia di altri giovani”, Paolina riuscì ugualmente a eludere la sorveglianza del padre, coltivando una passione irresistibile per il melodramma.

«Lessi la vita di Mozart in francese, una volta, e la ridussi in italiano; poi ad una signora che mi chiedeva qualche cosa da fare un libretto in occasione di nozze, diedi quella, poi la censura di costì ne tolse i più piccanti pezzi e mi fece gran rabbia; la nipote di Mozart che trovatasi in Bologna ne volle copia da mio fratello, e se la portò in Germania». Ad un proscritto di una lettera spedita alla cantante Marianna Brighenti un anno dopo la morte di Giacomo, dobbiamo la conoscenza del testo di Paolina sulla vita di Mozart, abile montaggio di materiali preesistenti sulla vita del compositore salisburghese, un’opera di bricolage condotta con gusto impeccabile e stile sorvegliato, dove fra le righe si scorge Paolina sovrapporre implacabilmente Leopold Mozart a Monaldo Leopardi. E non mancano i parallelismi e le corrispondenze innescate fra Salisburgo e Recanati: la città natale ingrata da cui fuggire, il padre educatore ma dispotico, l’ammirazione suscitata dal genio, la morte improvvisa: tutto concorre a rendere questa vita di Wolfgang fatalmente familiare a chi conosce l’esistenza di Giacomo.

Nello spettacolo Paolina organizza un vero salotto letterario e musicale, una serata di gala in cui la Leopardi per la prima volta diventa protagonista assoluta. Una serata in cui “il suo cuore batte” e non si sente morta, una serata piena di rischi e pericoli per una donna emotivamente fragile e di grande forza intellettuale – racconta il regista Michal Znaniecki -. La biografia di Mozart diventa sempre più soggettiva e rispecchia sempre più la condizione di Paolina e del suo geniale fratello. Le vite parallele saranno alla base del progetto scenico in cui Paolina Leopardi diventa la vera protagonista che narra la vita di Mozart e che, tra le righe, fa emergere il proprio malessere di donna sola e zitella. Il testo è stato scritto come un dono di nozze e questo ci spinge a vestire la protagonista con un abito nuziale. Un abito che, insieme alla storia, si trasforma sottolineando gli stati emotivi dell’autrice. Così il pubblico trova la nostra Zitella avvolta nel suo manto nuziale al centro della platea, in un teatro vuoto, tra i palchi spenti. Lentamente, col procedere del racconto, i palchi cominciano ad animarsi tra personaggi, ombre, immagini della storia di Mozart. Il vuoto attorno alla Leopardi diventa una lanterna magica. Una visione dietro l’altra: ritratti, personaggi, colori, sogni, movimento. Sul finire del racconto, si torna alla vuota solitudine delle serata di Recanati
».

Info: Tel. +39 0731 202944 – info@fpsjesi.com

Biglietti: posto da 28 a 24 euro. Biglietteria: tel. 0731 206888.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 settembre 2006 - 2015 letture

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