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Falconara: i comitatri cittadini non credono alla diminuzione della raffinazione

3' di lettura 30/11/-0001 -
L’Assessore alle fonti energetiche della Regione Marche Gianni Giaccaglia, l’On. Carlo Ciccioli coordinatore regionale di Alleanza Nazionale e deputato alla Camera di AN, il Segretario regionale dei Democratici di Sinistra Massimo Vannucci hanno raccontato, dalle pagine di alcuni quotidiani locali, quella che a noi sembra una storiella: la presunta riduzione della raffinazione del petrolio da parte dell’API qualora fossero realizzate le due centrali elettriche per complessivi 580 MWe!

dai Comitati Cittadini
www.comitati-cittadini.it


Perché la consideriamo una storiella:

1] Non ci risulta che l’API abbia affermato o scritto in alcun documento l’intenzione di diminuire la raffinazione!!

2] Alla fine del 2005 la raffineria API ha adeguato ed ammodernato gli impianti del ciclo di desolforazione dei gasoli in attuazione della direttiva europea chiamata“Auto-Oil”.
L’ammodernamento è consistito in “interventi sugli impianti esistenti, finalizzati alla produzione di gasoli a basso tenore di zolfo, conformi alle disposizioni delle Direttive 98/70/CE (recepita dal DPCM 434/00) e Direttiva CEE/CEEA/CE n° 17 del 3/03/2003 (recepita con Legge 31 ottobre 2003 n. 306), le quali impongono una riduzione del tenore di zolfo da 150 a 50 ppm, a partire dal 2005, ed un ulteriore diminuzione fino a 10 ppm a partire dal 2008”
L’AGIP aveva già fatto tali interventi molto prima e per prima aveva introdotto il cosiddetto “gasolio blu”.

Già da soli questi due elementi demoliscono la storiella di Giaccaglia, Ciccioli e Vannucci.
Se non altro i tempi di ammortamento degli adeguamenti del ciclo di desolforazione e i tempi per incassare gli utili relativi agli investimenti effettuati avrebbero dovuto consigliare altre dichiarazioni a Giaccaglia, Ciccioli e Vannucci.

Ma c’è dell’altro, ovvero la strategia della raffinazione del petrolio segue altre strade da quelle vagheggiate dalle dichiarazioni di Giaccaglia, Ciccioli e Vannucci.

Da questo punto di vista riportiamo semplicemente le analisi di alcuni esperti del settore.

A] G.B. Zorzoli, esperto di problemi energetici ambientali e di innovazione tecnologica, Consigliere ISES Italia e Docente all’Università di Roma 1 in Management dell’Energia e dell’Ambiente: “(…) il petrolio sta trasformandosi da fonte energetica multiuso a risorsa destinata in misura crescente al trasporto sotto forma di benzina e gasolio (…)”

B] Paolo Scaroni, Amministratore Delegato dell’ENI – raffineria di Marghera: “(…) Quanto alla raffineria Scaroni ha chiarito che l’obbiettivo non è trattare più petrolio ma produrre più kerosene e gasolio (…) perché il mercato oggi richiede prodotti che sono più leggeri”

C] Luigi De Paoli, Direttore dell’Istituto di Economia e Politica dell’Energia e dell’Ambiente all’Università Bocconi: “Il petrolio continuerà a dominare la scena mondiale ancora per molto tempo. Il 60% del greggio viene assorbito dal settore trasporti. E nonostante il gran parlare di idrogeno, al momento, non sono in vista dei validi sostituti

Dunque ci chiediamo dove trovano, l’Assessore Giaccaglia, l’Onorevole Ciccioli e il Segretario Vanuccci, le motivazioni economiche e/o di politica industriale e petrolifera a sostegno della tesi che l’API ridurrebbe l’attività di raffinazione del petrolio a fronte della realizzazione delle due centrali elettriche che, è bene ricordarlo, utilizzeranno anche gpl, cioè gas raffinato dal petrolio!!!

Forse la storiella serve per far digerire meglio all’opinione pubblica l’aggiunta di altre due centrali in un’Area già ad Alto Rischio di Crisi Ambientale?





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2006 - 1293 letture

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