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Sponde più sicure per il fiume esino

2' di lettura 30/11/-0001 -
Fiume Esino. Le sponde più sicure. La Provincia di Ancona ha dato inizio ai lavori per la manutenzione straordinaria di alcuni tratti dell’asta fluviale del fiume Esino.

dalla Provincia di Ancona
www.provincia.ancona.it


L’intervento, divenuto ormai necessario al fine di evitare rischi di esondazioni, riguarda alcuni tratti del fiume le cui sponde sono interessate da fenomeni erosivi. Sono sottoposti ad intervento i tratti del fiume che attraversano i Comuni di Genga, Castelbellino, Camerata Picena, Chiaravalle e Falconara Marittima.

Nel tratto in territorio di Chiaravalle è inoltre previsto un intervento di recupero di una sponda fluviale in erosione attuato come cantiere didattico. Infatti tale intervento prevede l’impiego di tecniche di ingegneria naturalistica a basso impatto ambientale. Con la collaborazione dell’A.I.P.I.N. (Associazione Italiana per l’Ingegneria Naturalistica) l’esecuzione dei lavori verrà svolta con la partecipazione diretta di tecnici provinciali e comunali e di rappresentanti di associazioni ambientaliste. Obiettivo principale dei lavori è la prevenzione dei rischi idraulici per la salvaguardia della pubblica e privata incolumità.

“In questi anni l’amministrazione Provinciale – dichiara l’Assessore Patrizia Casagrande ha lavorato per programmare, progettare, e realizzare interventi organici, complessi e sostenibili, volti a superare la pratica, un tempo consolidata, degli interventi isolati e di emergenza. La mitigazione del rischio idraulico al fine di restituire il fiume alle comunità che vivono ed operano sul territorio”. La somma stanziata dalla Provincia di Ancona ammonta a circa 210.000,00 euro.

In relazione alle opere in territorio del Comune di Jesi, facenti capo al Comune stesso, il procedimento di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), sospeso lo scorso marzo in sede di conferenza istruttoria con richiesta di integrazioni al progetto, verrà concluso con la conferenza decisoria fissata per il 25 settembre. L’aspetto comune di tutti gli interventi è la rimozione delle bancate consolidatesi in alveo a causa dei fenomeni erosivi diffusi in particolare nelle aree collinari del territorio provinciale. Tale rimozione è necessaria per evitare le erosioni spondali attivate sia alla destra che alla sinistra orografica, ed il ripristino del normale deflusso delle acque al fine di evitare fenomeni di allagamento e di esondazione.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 15 settembre 2006 - 1331 letture

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