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Falconara: API compra ex officine FS ? Lettera aperta al sindaco

2' di lettura 30/11/-0001 -
"Si è diffusa ufficiosamente la notizia che la raffineria API stia per acquistare i manufatti delle ex officine della squadra di rialzo delle ferrovie a Villanova".

da Comitati cittadini


L’acquisto riguarderebbe i manufatti e l’area posti tra via Monti e Tognetti, la spiaggia di Villanova e via Aspromonte con anche una porzione di terreno (ora scalo merci) che arriva fino all’altezza di metà via Quadrio.
Se questa notizia corrispondesse al vero riteniamo che la Giunta Recanatini debba fare tutto il possibile per ostacolare tale grave operazione pena l’assunzione di una gravissima responsabilità politica ed urbanistica che segnerebbe irreversibilmente il futuro non solo del quartiere Villanova, ma di tutta la zona Nord di Falconara M.ma.

Se la notizia fosse confermata, all’API sarebbe permesso di espandersi ulteriormente all’interno del quartiere Villanova e verso il centro di Falconara.

Abbiamo già assistito alla nefandezza dell’ex Sindaco Carletti che ha ceduto all’API, in affitto trentennale, via Toselli del quartiere Villanova! E Abbiamo sempre ritenuto che la logica di quella squallida operazione non dovesse essere più seguita.

Dal Sindaco Recanatini, dalle linee programmatiche che ha esposto in campagna elettorale, ci si può aspettare soltanto il ripudio di quella logica aberrante! Pertanto la Giunta Recanatini non può assolutamente permettere che l’API si espanda ulteriormente ed inglobi ancora un altro importante e consistente “pezzo” di territorio falconarese, in pieno contrasto con le previsioni del Piano Regolatore Generale che invece ha stabilito la non espansione della proprietà API.

Peraltro se la Giunta Recanatini non contrastasse l’espansione della proprietà API ciò significherebbe la sepoltura definitiva della riqualificazione del quartiere Villanova che, insieme a Fiumesino, ha pagato e paga altamente il prezzo elevatissimo di uno sviluppo industriale deleterio di una vasta area dichiarata ad Alto Rischio di Crisi Ambientale.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 21 settembre 2006 - 1367 letture

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