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Apiro, Spacca: “Un comune simbolo dell’entroterra marchigiano”

3' di lettura 30/11/-0001 -
Sinergia e collaborazione con la Regione Marche. È quanto il sindaco di Apiro, Settimio Novelli, ha chiesto a Gian Mario Spacca, nel corso della visita che il presidente della Giunta regionale ha effettuato al municipio cittadino.

dalla Regione Marche
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Accompagnato dall’assessore alle Politiche Comunitarie, Paolo Petrini, il presidente ha compiuto la visita nel pomeriggio, dopo l’incontro presso l’azienda “Panatta Sport”.

Alla Regione – ha detto il sindaco – non chiediamo contributi, ma la disponibilità a sostenere l’amministrazione comunale nell’attuazione del programma di governo. Il nostro Comune vuol essere un’azienda istituzionale, capace di lavorare attorno a progetti innovativi, per costruire ricchezza sul territorio, investendo su nuove idee. Al centro della nostra azione – ha ribadito Novelli – c’è la promozione di uno sviluppo sostenibile, costruito partendo dalle potenzialità espresse dal territorio, come il turismo e la cultura, per investire nella tecnologia. Non a caso la Panatta Sport è potuta svilupparsi nel contesto del nostro entroterra e divenire leader a livello mondiale”.

Il sindaco ha ripercorso i punti salienti dell’azione amministrativa della Giunta comunale: salvaguardia dell’ambiente, valorizzazione del patrimonio culturale, turismo, risparmio energetico, presidio del territorio (grazie agli agricoltori e con la valorizzazione delle biomasse agricole a fini energetici), educazione ambientale.

L’ambizione di Apiro – ha ribadito Novelli – è quella di divenire, con la collaborazione della Regione, un comune pilota per aree progetto”.

Concetti condivisi dal presidente Spacca che ha parlato di Apiro come di “una realtà di straordinaria dinamicità. Un esempio di come saggezza e spirito di innovazione siano una ricchezza dei nostri comuni”.
All’interno del comprensorio di Macerata, ha detto Spacca, “Apiro rappresenta un elemento di riferimento da valorizzare e da proporre ad altre realtà dell’entroterra, dove la cultura della ruralità - cioè l’intreccio di molteplici attività economiche, l’una non preponderante sull’altra - e sociali, costituisce il substrato dell’alta qualità di vita che i centri marchigiani possono vantare”.

Diversi i temi che gli amministratori comunali hanno sottoposto all’attenzione della Giunta regionale. Iniziando dalla viabilità (asse viario Fabriano – Jesi – Ancona con la provincia di Macerata). A questo proposito Spacca ha ricordato che i progetti della Perugia – Ancona e Foligno – Civitanova, definiti con il ministro Antonio Di Pietro, rappresentano una risposta concreta alle esigenze dell’entroterra. Altre questioni affrontate sono state il recupero del Centro storico, il potenziamento dei servizi sociali, l’agricoltura (con la modifica delle delimitazione delle zone svantaggiate, le filiere agro energetiche, la legge sulla forestazione), ambiente e rifiuti (economicità degli ambiti, senza limiti provinciali, di grande importanza per Apiro: comune a cavallo tra Macerata e Ancona), scuola (garanzia sulla sussistenza dell’Istituto comprensivo cittadino). Il settore culturale e turistico rivendica, da parte dell’amministrazione comunale di Apiro, attenzione per il Festival del folklore – manifestazione a livello mondiale – per la fruibilità di Pian dell’Elmo (viabilità e campeggi) e il recupero dell’Abbazia di Sant’Urbano. Due interventi, hanno detto Spacca e Petrini, da finanziare nell’ambito della programmazione europea 2006/13. (r.p.)





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 ottobre 2006 - 1574 letture

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