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Seconda giornata nazionale go wine

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Questa volta il protagonista è il consumatore, come di rado avviene anche nel mondo del vino, in cui gran parte degli eventi sono proposti dalle istituzioni o dalle stesse aziende vinicole.

dall'Assivip
www.assivip.it
La “Seconda Giornata Nazionale Go Wine”, in programma domenica 15 ottobre 2006 in tutta Italia, nasce da un’idea semplice che sta ovunque registrando molti consensi: riunire da Nord a Sud della penisola, nelle città o nei luoghi del gusto, tanti consumatori-turisti del vino per promuovere iniziative legate ad un tema comune.

E se il protagonista è il consumatore, il destinatario di tante attenzioni sono i vini autoctoni italiani, quelli che meglio comunicano il rapporto fra vino e territorio.
La seconda edizione nasce sullo slancio dei positivi riscontri del 2005 che hanno visto lo scorso 9 ottobre oltre 50 città italiane animate da eventi di livello e partecipate da molte persone.

Nella giornata nazionale Go Wine le iniziative vanno verso una direzione precisa: promuovere una cultura del consumo dei vini di qualità che privilegia il rapporto con la terra e con l’identità di un luogo.
Un modo insomma per camminare il territorio, scoprendo l’originalità dei suoi vini.
Per cogliere…l’intimità della terra, il frutto di ciò che la terra produce, in un luogo preciso, e che comunica un carattere di unicità e tipicità.

Per percepire…le confidenze del territorio, quello che la terra stessa racchiude e sussurra e che l’uomo del vino che incontri elabora e ti racconta.
Anche ad Ancona e Jesi si svolge la Seconda Giornata Nazionale.
Un filo comune unisce questo e gli altri eventi in Italia: il piacere ed il gusto della conoscenza e della degustazione, un nuovo modo di comunicare la “socialità” e la cultura del vino. Alla scoperta del patrimonio autoctono italiano, l’unico capace di riportare il consumatore al contatto con le origini e le radici della propria terra

I vini autoctoni, proprio perché tali, sono sempre esistiti, e non sono certo una novità: forse non sempre si è avuta la consapevolezza in passato di coglierne l’importanza e la ricchezza per il successo della viticoltura. Se la prospettiva è quella di consolidare un fenomeno, di andare oltre l’effetto moda, pensiamo che andare verso i vini autoctoni, sia come avvicinarsi (ri-avvicinarsi) alla terra, cogliere le confidenze del territorio, capire ed apprezzare meglio cosa beviamo.

Sviluppando anche una nuova figura di consumatore che si muove in un contesto etico, consapevole del rispetto dell’ambiente, della cultura di un luogo, dell’importanza della civiltà rurale.
Un consumatore che sì, diventa protagonista, ma non per fare ciò che vuole ma per entrare in armonia con i valori e le realtà che incontra. Cosa accadrà a Jesi.
Degustazione presso l’Enoteca Regionale di Jesi
Omaggio ad uno dei più importanti autoctoni della viticoltura marchigiana con presentazione di varie tipologie di Lacrima di Morro d’Alba. Orario: al mattino 11.00-13.00; alla sera 17.30-21.30.Per info: Enoteca della Regione Marche, Via F. Conti, 5 Jesi – rif. Rossi Giancarlo, Anna Maria Grifani, tel. 0731/213386 0731/703844 info@assivip.it enoteca.jesi@libero.it
Info: Go Wine sede nazionale Piazza Risorgimento, 5 Alba (Cn) tel. 0173364631 fax 0173361147 e-mail: info@gowinet.it
Per info e per il calendario degli appuntamenti: www.gowinet.it

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 ottobre 2006 - 1145 letture