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La Margherita convoca un'assemblea per decidere sul Partito Democratico

2' di lettura 30/11/-0001 -
L'ufficio di presidenza della Margherita di Jesi si è riunito il 20 ottobre u.s. per discutere il progetto per il Partito Democratico che in questo momento sta interessando trasversalmente La Margherita ed i Democratici di sinistra.
All'unanimità si è deciso di avviare una riflessione che coinvolga la base degli iscritti al fine di preparare i futuri congressi del partito.

da Giorgi Berti
Presidente La Margherita di Jesi


La possibilità di sperimentare da subito con i DS di Jesi forme di collaborazione tra gruppi consiliari comunali, di lavorare insieme sul futuro programma amministrativo e per liste uniche alle elezioni comunali saranno i temi al centro degli incontri che si svolgeranno nelle prossime settimane e su cui l'assemblea degli iscritti delibererà in proposito.

Diversi interventi hanno sottolineato come la nascita di questo partito nuovo, che dovrà allargarsi alla società civile, dovrà affrontare e fare sintesi su temi complessi su cui la politica non può più affidarsi alla libertà di coscienza dei singoli come quelli inerenti la bioteca.

Quasi tutti gli interventi hanno sottolineato che è giunto il momento di formulare proposte ed assumere impegni per costituire quel grande soggetto democratico di cui l'Italia ha bisogno per dare stabilità al governo e per consolidare – anche attraverso gli opportuni aggiustamenti istituzionali e la modifica della legge elettorale – l'impianto bipolare del nostro sistema politico.
L'Italia ha bisogno di un grande partito moderno che unisca tutti i democratici e che costituisca il baricentro politico e programmatico del campo riformatore e progressista.

Taluni, dinanzi alle difficoltà dell'impresa, avanzano dubbi, nutrono incertezze, temono la fretta e mettono in guardia dalla effettiva possibilità di una sintesi di tradizioni e valori distinti. Altri mettono in guardia dal rischio verticistico e burocratico, immaginando un partito che si costituisca per sommatoria di Democratici di sinistra e di Margherita, a cui pure viene riconosciuto da tutti – al di là delle critiche – un ruolo fondamentale nella promozione del nuovo partito.

Questo passaggio è delicato ed è comprensibile come esso sia vissuto con difficoltà da alcuni iscritti ma è stata ribadita la centralità del partito come strumento per avviare ed animare il dibattito su questo progetto in grado di includere tutti coloro interessati a questa prospettiva.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 ottobre 2006 - 1171 letture

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