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Il problema del traffico si risolve con il car pooling? Lo dirà un'indagine

2' di lettura 30/11/-0001 -
Quante persone vanno ogni giorno in centro per lavoro?
Tante, tantissime. Dipendenti comunali, dipendenti di altri uffici pubblici, dipendenti dell’ospedale, ma anche insegnanti, dipendenti di istituti di credito, titolari e dipendenti di studi professionali e di esercizi commerciali.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Ognuno, generalmente, si muove con la propria auto: casa-lavoro-casa. È possibile studiare un piano che individui soluzioni alternative per ridurre questo spostamento, attraverso car-pooling (auto con più passeggeri), agevolazioni tariffarie del trasporto pubblico o altre forme similari? È questo il compito di una indagine che ha avviato il Comune di Jesi dopo aver vinto un apposito bando regionale che ha messo a disposizione risorse per progetti ed iniziative contro l’inquinamento da polveri sottili (le cosiddette Pm10).

L’indagine si svilupperà su tre fasi: coinvolgimento dei lavoratori, raccolta ed elaborazione dei dati, definizione delle leve di azione e delle strategie. L’obiettivo principale è quello di studiare la rete degli spostamenti quotidiani del personale dipendente, mettendoli a confronto con l’offerta di mobilità, per andare poi alla concertazione, intorno ad un tavolo permanentemente aperto, di azioni concrete da intraprendere attraverso protocolli d’intesa fra dipendenti, enti interessati, società di trasporto, autorità locali.

Primo passo di questa operazione è stato un incontro, tenutosi martedì scorso presso la residenza municipale, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di enti pubblici, banche, scuole, insomma di tutti quei soggetti che hanno nel loro organico più di dieci dipendenti.

L’assessore all’ambiente Daniele Olivi ha illustrato il progetto, che si inserisce nell’ambito delle iniziative di Agenda 21 L, distribuendo un questionario che servirà per compiere una prima mappatura dei movimenti e delle esigenze che i dipendenti manifestano per una migliore mobilità. Altri incontri di questo genere saranno fissati nei prossimi giorni allo scopo di avere un quadro il più possibile completo degli spostamenti verso il centro storico da parte di chi svolge una qualsiasi attività lavorativa in questa parte della città.

L’analisi di questi dati permetterà poi di affrontare la seconda fase, vale a dire la verifica dell’attuale offerta della mobilità per capirne criticità e limiti. Un incrocio di dati che servirà per mettere sul campo proposte operative da condividere con tutti i lavoratori interessati.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 02 novembre 2006 - 1026 letture

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