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sondaggio: Controlli più intensi per sventare le rapine nelle banche

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Alla luce delle numerose rapine nelle banche avvenute nelle scorse settimane nella regione marchigiana e in maggior numero nella provincia di Ancona, Vivere Jesi ha proposto ai lettori un sondaggio su cosa, per loro, fosse meglio fare, per eludere le troppe rapine.

di Alessandra Tronnolone

Le risposte al sondaggio sono state diverse, in quanto la maggioranza dei votanti al sondaggio ( 44,44%) ha proposto di intensificare i controlli all'ingresso delle banche, per avere maggiore sicurezza e poter così allontanare in tempo i presunti rapinatori, che scoraggiati dalla vista delle guardie potrebbero allontanarsi senza effettuare alcun colpo.

Per un' altra cospicua percentuale di lettori, precisamente il 16,67%, non c'è nulla da fare contro questo negativo " fenomeno di costume", in quanto la criminalità è in aumento e i controlli sono sempre gli stessi. E' quindi difficile, per questa fetta di lettori, fare qualcosa contro questi numerosi furti agli istituti di credito.

Un altro 22,22% scrive infatti che sarebbe opportuno l'aumento dei controlli da parte delle Forze dell' Ordine, togliendo il personale in divisa dagli uffici, poichè non sono degli impiegati, e portandoli sulla strada.Un altro 5,56%, preferisce specificare un proprio commento riguardante il tema del sondaggio, aggiunge riguardo alla frase precedente di tutelarli legalmente, in modo che se obbligati ad estrarre la pistola, poi non vengano processati o messi sotto inchiesta e infine, propone un pattugliamento delle Forze dell'Ordine in borghese ed in movimento sul territorio. Proposte sensate, ma probabilmente difficili da mettere in atto, per varie motivazioni.

Una piccola percentuale, il 5,56%, pensa utile fornire agli impiegati migliori tecniche di comportamento per controbattere ai rapinatori, in modo di fare resistenza senza rischiare la vita fino all'arrivo della polizia. Infine, la stessa percentuale del 5,56%, ribadisce che non c'è molto da fare, forse soltanto sperare in un futuro buonsenso.


Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 06 novembre 2006 - 3534 letture