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Ieri l'ultimo saluto al piccolo Matteo, resi noti i nomi dei medici indagati

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Si sono svolti giovedì pomeriggio alle 15 nella chiesa di San Giuseppe i funerali del piccolo Matteo Fiordelmondo, il bimbo di sei anni, stroncato da un'embolia venerdì scorso.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it

Il nulla osta per le esequie è stato concesso dal sostituto procuratore Mariangela Farneti dopo l'autopsia che è stat eseguita ieri da un medico dell'Università di Bologna.

Il sostituto procuratore vuole accertare la causa della morte del piccolo e se c'è una nesso di causalità-effetto tra la frattura alla gamba di Matteo e la morte sopraggiunta poco dopo l'ingessatura a causa di un'infarto intestinale.

I risultati dell'esame autoptico saranno resi noti entro 90 giorni. Matteo si era procurato la frattura della gamba cadendo a Corinaldo, durante la festa di Halloween. Portato al Pronto Soccorso i medici gli hanno prima applicato una fasciatura per immobillizzare l'arte e in seguito gli hanno ingessato la gamba.

Poco dopo il piccolo ha accusato forti malori, con dolori addominali e vomito, fino all'arresto cardiaco a causa del quale Matteo ha cessato di vivere, tornato in ospedale, venerdì scorso.

Nei giorni scorsi sono stati emessi anche tre avvisi di garanzia per altrettanti medici dell'ospedale jesino. Si tratta di Roberto Castricini, medico di ortopedia, Patrizia Vianelli, del reparto di pediatria e Gianluca Cavola, medico del Pronto Soccorso.

L'indagine dovrà chiarire anche perchè i medici non abbiamo praticato al piccolo Matteo l'iniezione di calcipirina, l'anticoagulante utilizzato per prevenire proprio il rischio di embolia.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 10 novembre 2006 - 5668 letture