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La Margherita concorda con l'Industrial Pride

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In riferimento all’iniziativa del 9 novembre scorso (Industrial Pride) la Margherita di Jesi accoglie positivamente la volontà e l’intento dei protagonisti del distretto industriale della Vallesina di condividere con le forze sociali, politiche ed istituzionali del territorio il proprio ruolo di portatori di interessi sociali oltre che economici e produttivi: la consapevolezza acquisita da parte del mondo imprenditoriale di essere portatore di valori indiscussi non può non associarsi ad un’attivazione e a una partecipazione concreta alle strategie territoriali programmate dagli enti pubblici locali.

Solo tale sinergia di intenti e di azioni può introdurre nel processo economico e sociale, anche a livello locale, una capacità di innovare in grado non solo di conservare e valorizzare quanto già acquisito, ma soprattutto di generare nuova ricchezza intellettuale, sociale ed economica.

Le necessità e le problematiche contingenti in continua evoluzione (la trasformazione dei modelli aziendali, la c.d. “nati-mortalità” delle imprese, il sostegno all’autoimprenditorialità, la discontinuità professionale, la valorizzazione del capitale umano) impongono un riconoscimento degli errori di metodo e di azione del passato, generati da comportamenti individualistici e proiettati verso una prospettiva autoreferenziale: oggi lo sviluppo e la crescita del territorio richiedono organizzazioni di capitale intellettuale che operino oltre gli schemi di riferimento tradizionali con un atteggiamento di scambio e di comunicazione verso l’esterno in una nuova prospettiva di soluzioni condivise con tutti i soggetti coinvolti.

Altra componente di rilievo che non può rimanere assente in questa più che auspicabile rete territoriale di sinergie è la capacità propositiva, la trasformazione dell’analisi in progetto, la volontà di fare e di creare innovazione.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 novembre 2006 - 1027 letture