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Concluso il seminario sul disagio minorile

4' di lettura 30/11/-0001 -
Si è svolto ieri il seminario dal titolo “Le provocazioni del disagio minorile. La famiglia come risorsa” , incontro che ha visto la partecipazione di molti addetti al lavoro operanti nel settore minorile.

di Cristina Amici degli Elci


Importanti ed autorevoli gli interventi, cinque le relazioni succedutesi a partire dalla dott.essa Luisanna Del Conte, presidente del Tribunale dei Minori di Ancona, che ha parlato di questioni inerenti la scelta di avviare un percorso che sfoci dell’adozione e nell’affido.

“Spesso - spiega la Del conte – la decisione di avviare percorsi che portino una coppia alla genitoriaità , quindi a diventare genitori , passa per numerosi tentativi falliti di avere figli propri, naturali, attraverso l’inseminazione artificiale o altre pratiche.
La coppia inizia quindi ad aprire pratiche, con un senso di inadeguatezza, di fallimento alla spalle, che vizia poi il rapporto sin dai suoi primi passi. E’ proprio da ciò che nasce il Disagio Genitoriale ancora prima di quello manifesto del futuro bambino o ragazzo adottivo o affidato.
La condizione del disagio Genitoriale, prima dell’arrivo del figlio, si riscontra tanto nei soggetti che scelgono l’ adozione quanto in quelli che scelgono l’affido come anticamera dell’adozione.
Queste persone sono pronte a tutto pur di realizzare il loro progetto e se riusciranno nel loro intento si sentiranno, anche se a livello inconscio, “creatori – padroni” del figlio.”

“E’ qui allora che gli operatori sono chiamati ad intervenire, anche se una decisione in questi casi può comportare dolore, importante è la salvaguardia del minore, da affidare o da dare in adozione. Importante a questo proposito è la Selezione degli aspiranti genitori adottivi o affidatari arrivando anche a troncare con forza rapporti in cui la genitorialità sia irrimediabilmente compromessa.”

Il secondo intervento della dott.essa Mery Mengarelli, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Marche ha puntato l’attenzione sulla nuova figura della Famiglia di Appoggio, che si differenzia da quella adottiva e da quella affidataria perché, Insieme alla famiglia di origine , si prende cura del minore, lasciato a vivere con il padre e la madre.

La famiglia di appoggio è infatti una famiglia che non ricopre la mera figura di Baby Sitter ma al contrario aiuta il bambino nel processo di crescita lasciandolo però nel suo ambiente, prendendosi cura dei suoi bisogni non allontanandolo dalle figure genitoriali di riferimento. La Mengarelli inoltre ha rivolto un’accusa ai mass media e alla stampa, accusati di poca sensibilità nei confronti di fatti di cronaca nera riportati dai giornali e che denoterebbero una mancanza di attenzione nella tutela del minore. (vittima o carnefice?)

Essendo il nostro un giornale che nasce con la sola volontà di Informare, astenendosi quindi dal dare giudizi ed opinioni personali, non è possibile ne Oggi ne Mai , neanche per chi scrive, rispondere all’accusa della dott.essa Mengarelli.

Un concetto importante emerso dal seminario è quello dell’importanza di creare un insieme di Famiglie affidatarie, perché la singola famiglia non si senta sola nell’affrontare i più svariati problemi che il figlio, affidato, può portare con se.

Molti sono infatti i casi di ragazzi “difficili” affidati a famiglie che devono rispondere con forza alle problematiche che il minore pone e questa forza può arrivare solo dalla sinergia con famiglie che ogni giorno vivono la stessa esperienza.

Un appello importantissimo è stato lanciato infine da Luisanna Del Conte, presidente del Tribunale dei Minori di Ancona, rivolto agli educatori, insegnati e professori: “Non abbiate paura nel denunciare a noi anche solo sospetti casi di violenza perpetrati ai danni dei vostri alunni, la vostra funzione di educatori è quella di Segnalare casi di disagio, a noi spetta quella di indagare, trovare prove a sostegno dell’accusa.”

Altre toccanti esperienze direttamente vissute sono state esposte dalla dott.essa Veronica Pelonzi del Coordinamento Nazionale del Servizio Affido , da Silvano Piccinini ex presidente dell’Associazione “Ecco Tuo Figlio” di Ancona e da Cinzia Spataro dell’Associazione “Mondo Minore” di Fermo.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 23 novembre 2006 - 2192 letture

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