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Falconara: un piano di vendite immobiliari per sanare il bilancio

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Il Comune di Falconara mette in vendita parte dei suoi immobili per provvedere al ripiano dei debiti fuori bilancio.
L’atto di indirizzo della Giunta è stato presentato durante la Commissione Consiliare Bilancio di giovedì 23 novembre.

dal Comune di Falconara Marittima
www.comune.falconara-marittima.an.it

Il provvedimento si è reso necessario per coprire quella parte di spesa corrente destinata alle attività sociali, culturali, turistiche e sportive, per legge non finanziabili attraverso mutui, che non era stata prevista nel Bilancio 2006.

Undici gli immobili, per un totale di 3.052.800 euro, che passeranno di mano dopo un’asta pubblica.

Tra tutti spicca lo stabile di via Flaminia 600-602 che attualmente ospita il Centro di Accoglienza per Minori Albatros.
L’attività dell’Albatros ad ogni modo non cesserà: già nella prossima commissione consiliare di venerdì 24 novembre saranno discusse varie ipotesi, attualmente in fase di valutazione.

La lista comprende anche gli appartamenti ai civici 10 e 12 di via Roma, il magazzino di via IV Novembre, una casa colonica attualmente non utilizzata in via Clementina, quattro locali uso negozio attorno alla Sala Mercato di corso Bixio, l’Ufficio Ambiente di via Cavour e l’ex-circolo cittadino situato all’attico del palazzo delle Poste in centro.

In dettaglio per l’Ufficio Ambiente si prevede il trasferimento al Castello di Falconara Alta al posto degli uffici dell’Esino Entrate, in procinto di “occupare” via Corridoni, mentre per la vendita dell’ex-circolo cittadino occorrerà attendere il termine della causa in corso con la Adriatica Costruzioni.

Il programma di alienazioni che viene sottoposto al Consiglio Comunale – ha spiegato il vicesindaco Roberto Piccinini – è il primo stralcio di una serie di interventi necessari per riportare nella normalità i conti pubblici. Provvedimenti sicuramente pesanti ma inevitabili per evitare il dissesto. In conseguenza di questi provvedimenti potranno essere utilizzati circa 4.500.000 euro di mutui precedentemente accesi. La loro destinazione sarà discussa a dicembre in Consiglio Comunale”.

Con parte di queste somme potranno essere coperti eventuali altri debiti fuori bilancio e anticipate le spese relative ai danni scaturiti dall’alluvione dello scorso 26 settembre, in attesa dello stanziamento dei fondi regionali e dei risarcimenti delle compagnie assicurative.

La scelta degli immobili ha tenuto conto sia della cessata destinazione pubblica di alcuni di essi, sia della facilità nel renderli liberi: questo metro di misura consentirà al Comune di tutelarsi dal pericolo di svendere il proprio patrimonio.

L’Amministrazione Comunale sta inoltre verificando con i vertici dell’Erap (ex-Istituto Autonomo Case Popolari) la possibilità da parte di quest’ultimo di acquistare parte degli appartamenti del Comune destinati alle emergenze abitative.

Una politica di dialogo instaurata anche con la Corte dei Conti. “Per far fronte al Bilancio 2007 – prosegue Piccinini – dovremo adottare altre soluzioni che saranno concertate con i magistrati contabili con i quali si è aperto un confronto sotto il segno della trasparenza”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 24 novembre 2006 - 1212 letture