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Italia Nostra: proposte per la Chiesa di San Nicolò

2' di lettura
2005
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Sembra non essersi persa nel dimenticatoio la proposta avanzata da Italia Nostra, in particolare dall’avvocato Alessandro Alessandroni che propone la perenne apertura della Chiesa di San Nicolò al pubblico.

di Cristina Amici degli Elci
Il 2 ottobre del 2005 Alessandroni, sollevò il problema della continua chiusura della splendida chiesa di san Nicolò, mettendo a conoscenza della sue perplessità anche l’assessore alla cultura di Jesi, Leonardo Animali.
In effetti la bellissima chiesa di San Nicolò in stile romano- gotico, affidata alla cura dei frati Carmelitani della Chiesa delle Grazie, rimane aperta e quindi visitabile da cittadini e turisti solo in una decina di occasioni l’anno.

La Chiesa da tempo è usata per celebrare matrimoni e per far da cornice a serate di carattere culturale, ospitando qualche convegno e sporadicamente qualche mostra di pittura.
La proposta era quella di sostituire parte dell’antico portone, in particolare le due ante interne che fungono da porta, con altre due di vetro antiproiettile così da poter rendere visibile la struttura interna della chiesa anche senza accedervi.

Naturalmente all’interno di San Nicolò andrebbe tenuto accesi qualche faretto a basso consumo.
A curare gli aspetti tecnici della proposta l’architetto Errmanno Tittarelli, già socio Archeoclub.
I lavori, di circa 20 mila euro, cercano ora uno sponsor. Lo stesso Tittarelli, propone però una variante al progetto.
L’idea è quella di costruire un intero bussolotto antiproiettile che rientri di circa un metro all’interno del portone perchè la visuale degli interni sia maggiore e più completa.
Tra poco la proposta verrà presentata al Comune di Jesi e, se approvata, si cercheranno fondi per avviare i lavori.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 novembre 2006 - 2005 letture