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Maiolati: furto del dipinto della Madonna dell’abbazia romanica

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Il sindaco Giancarlo Carbini ha inviato una lettera al parroco di Moie don Gianni Giuliani all’indomani del furto del quadro della Madonna Venerata nell’abbazia romanica, definito dal primo cittadino “una ferita per l’intera comunità. Non solo quella religiosa”.

dal Comune di Maiolati Spontini
www.comune.maiolatispontini.an.it

La notizia della sottrazione del dipinto, che possiede un valore affettivo e devozionale ma non artistico tale da giustificare un furto, che invece aveva evidentemente come oggetto la cornice settecentesca, ha destato molto clamore e rammarico nella comunità di Moie.

“Era e speriamo torni ad essere – scrive il sindaco - parte della nostra storia”. Carbini si unisce all’appello del parroco don Gianni affinché i ladri restituiscano almeno il quadro alla venerazione dei fedeli “per i quali l’immagine della Madonna ha un’inestimabile valore”. Ma lancia anche una proposta nel caso in cui l’appello cadesse nel vuoto e l’impegno delle forze dell’ordine non riuscisse a recuperare il dipinto.

“L’Amministrazione comunale, qualora la parrocchia ipotizzasse di commissionare ad un artista la riproduzione su tela dell’immagine della Madonna, si rende disponibile a condividere l’onere ed a valutare ogni altra iniziativa congiunta per restituire a tutta la cittadinanza una presenza che sottolinei la cultura, la tradizione, la storia e la fede della nostra comunità”.

“Azioni criminose simili – commenta il sindaco Carbini - destano sgomento e preoccupazione perché dimostrano sempre di più la perdita della sicurezza quotidiana e dei valori etici, morali e religiosi sulla base dei quali è cresciuta la nostra comunità. Consapevoli che lo sgomento e la preoccupazione dei cittadini crescono sempre di più, siamo a confermare ogni possibile azione, in sinergia con le Forze dell’ordine, atta a garantire ai nostri cittadini ed al nostro patrimonio un adeguato livello di sicurezza e rispetto”.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 25 novembre 2006 - 1165 letture