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Camerata Picena: al via l'acquisto del Castello del Cassero

3' di lettura 30/11/-0001 -
E’ convocato per martedì 28 novembre il Consiglio Comunale di Camerata Picena. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno spicca la proposta del Sindaco Tittarelli, di autorizzare l’acquisto di una parte rilevante, circa 600 mq, del Castello del Cassero nell’omonima Frazione, al prezzo di 400.000 euro.

da Maurizio Quercetti
Consigliere comunale Camerata Picena


Già durante un precedente dibattito in Consiglio Comunale sull’argomento, la minoranza consiliare aveva motivato la sua forte e preoccupata contrarietà a tale atto. Ora, in occasione della definitiva decisione, è opportuno esplicitare le motivazioni di tale forte disappunto. Il Castello del Cassero è un monumento importante di questo territorio e perciò soggetto a precisi vincoli di tutela, in parte recuperato in parte a fini abitativi, dove il Comune, ha già oggi la proprietà di importanti locali al piano terra perfettamente restaurati che ne garantiscono quindi una adeguata fruibilità pubblica.

La porzione dell’immobile da acquistare è invece in uno stato conservativo precario che renderà necessari nei prossimi anni interventi corposi e molto onerosi per il recupero e il restauro ad uso pubblico. Ad oggi l’Amministrazione Tittarelli non ha fornito un quadro di tali costi e delle modalità con le quali ad esse intende far fronte, né ha chiarito le forme e le modalità dei futuri utilizzi e i conseguenti oneri per la sua gestione. Gia 400.000 euro non sono pochi per un piccolo Comune come Camerata. Il mutuo che sarà necessario per finanziare l’acquisto toglierà risorse ad altre esigenze sicuramente più importanti e urgenti quali, ad esempio, l’asfaltatura delle strade, o la sistemazione della piazza del paese da tempo in una situazione di abbandono i cui lavori sono rimandati di anno in anno. Molto consistenti e difficilmente compatibili con le complessive esigenze finanziarie del Comune, rischiano di essere in futuro le risorse necessarie per gli interventi di consolidamento e per la gestione .

Noi siamo convinti che i locali e la sala riunioni già di proprietà del Comune, insieme al recupero della corte interna sulla quale hanno accesso le proprietà comunali, sono più che sufficienti, in questo momento di grave difficoltà economica degli enti locali, a garantire l’uso pubblico del bene monumentale. Va aggiunto che nei programmi dell’Amministrazione vi è quello di trasferire gli uffici comunali attualmente all’interno della cinta muraria di Camerata. È una scelta anche questa che non condividiamo ma che una volta attuata renderà disponibili grandi spazi già oggi di proprietà pubblica per i più svariati utilizzi della collettività. Si tratta di questioni che, a nostro parere, richiedevano un confronto aperto che avesse coinvolto anche la cittadinanza.

In definitiva si tratta di una decisione, quella dell’acquisto del Castello del Cassero che, se confermata non solo rischia di condizionare fortemente il futuro anche economico del Comune ma appare contraddittoria rispetto alla complessiva gestione del patrimonio edilizio comunale esistente.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 28 novembre 2006 - 1632 letture

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