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Jesi modello di buona amministrazione

3' di lettura 30/11/-0001 -
Nuovo prestigioso riconoscimento del Ministero delle Instrastrutture per la città di Jesi, scelta quale modello da diffondere in Italia per promuovere le buone pratiche di amministrazione.
Il riferimento è al percorso che la città sta svolgendo per il cosiddetto “Corridoio Esino”, uno degli undici “progetti sistema” del centro-nord Italia per accompagnare operazioni di programmazione e progettazione territoriale nel campo delle infrastrutture, dell’ambiente e dello sviluppo economico-sociale.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Il “Corridoio Esino”, che si sviluppa dagli appennini al mare, come noto, era stato individuato tra le aree strategiche del centro-nord Italia perché ospita infrastrutture ed attrezzature logistiche di livello nazionale: il porto, l’aeroporto, il nuovo interporto, il progetto scalo merci, l’autostrada adriatica, la superstrada. Il tutto in un contesto dove assumono rilevanza le risorse naturalistiche (qui è ospitata la riserva regionale Ripa Bianca) e storiche. Mettere in campo per la prima volta una strategia di sviluppo di questo territorio che sappia trattarne le molteplici dimensioni in una logica integrata è l’obiettivo del progetto che dovrà rendere il “Corridoio Esino” un sistema territoriale interconnesso, valorizzando i punti di forza, trattando le criticità rilevanti ed integrando prospettive di sviluppo infrastrutturale e logistico con la necessaria attenzione alla salvaguardia ambientale e alla valorizzazione degli ingenti patrimoni locali.

Il progetto che sta elaborando l’assessorato all’urbanistica e all’ambiente del Comune di Jesi - a cui il Ministero delle Infrastrutture ha assegnato oltre mezzo milione di euro - è orientato a dare forma alle idee-programma attraverso un confronto con tutti i soggetti coinvolti per raccordare e finalizzare le azioni attualmente in campo ed altri possibili progetti entro uno scenario più ampio di sviluppo del territorio.

Ebbene, nei giorni scorsi, rappresentanti del Ministero delle Infrastrutture sono giunti nella nostra città per incontrare l’assessore Daniele Olivi ed esaminare il lavoro svolto, anticipando che l’esperienza jesina entrerà nel programma Sinapsi Urbane (sistema di network tra le amministrazioni pubbliche per lo sviluppo integrato). Si tratta di una piattaforma di scambio di conoscenze per le aree urbane italiane che offrirà alle amministrazioni locali una opportunità in più per rafforzare la loro capacità programmatoria. In sostanza, illustrando percorsi positivamente avviati in Italia, il Ministero delle Infrastrutture conta di dare agli enti locali risposte puntuali ai problemi strutturali che le amministrazioni incontrano durante l’attuazione dei programmi, aiutandoli a migliorare i processi di governance e alimentare politiche innovative attraverso percorsi di interazione e scambi di sapere.

Il fatto che Jesi sia stata scelta come esperienza innovativa - ha sottolineato il sindaco Fabiano Belcecchi - è motivo di grande soddisfazione e dimostra nei fatti come la svolta che si è voluto dare alla gestione del territorio raccolga consensi sempre crescenti”.

Rientra a pieno titolo in questo contesto anche il viaggio di studi, effettuato ieri a Jesi, di docenti e studenti degli ultimi anni della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma che, nell’ambito del corso sulla pianificazione urbanistica, hanno voluto conoscere da vicino, anche con un confronto diretto con l’assessorato ed altri soggetti attivi sul territorio, le metodologie utilizzate e i vari passaggi che hanno portato alla stesura del nuovo piano regolatore attraverso i vari passaggi del piano strategico, Agenda 21 L e piano Idea.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 dicembre 2006 - 1112 letture

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