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La Zipa verde sarà la prima area tecnologicamente attrezzata delle Marche

3' di lettura 30/11/-0001 -
Sarà la prima “area tecnologicamente attrezzata” delle Marche ed anticiperà la nuova impostazione che a livello regionale, riprendendo gli indirizzi comunitari, è stata individuata per creare i futuri insediamenti produttivi all’insegna dell’innovazione e dell’ambiente. È “Zipa verde”, 45 ettari di terreno compresi tra la Nuova Manaro e la Sadam dove - all’interno di corridoi ecologici e spazi pubblici - troveranno posto aziende locali o nazionali ad alta tecnologia in grado di assicurare mille nuovi posti di lavoro.

dal Comune di Jesi
www.comune.jesi.an.it


Jesi si erige ancora una volta a protagonista nella programmazione urbanistica e lo fa in un ambito, quello dello sviluppo produttivo, che ne conferma la vocazione industriale e la sua natura di punto di riferimento in ambito regionale. Un progetto ambizioso e qualificante, che sarà coordinato da una cabina di regia di primo livello: oltre al Comune, ne faranno parte la Provincia, la Regione, il Politecnico di Milano, l’Università Politecnica delle Marche, l’Agenzia regionale per l’ambiente, l’Enviremental Park di Torino (il primo parco tecnologico d’Italia) e un paesaggista di fama internazionale come l’architetto Aimaro Isola. Una cabina di regia che si è costituita ufficialmente venerdì scorso al Consorzio Zipa, nel corso di un tavolo di lavoro che ha permesso di presentare il progetto a tutti i protagonisti.

Zipa verde - ha sottolineato il sindaco Fabiano Belcecchi - diventerà il progetto pilota regionale per le aree tecnologicamente attrezzate ed insieme all’interporto costituirà una delle leve per lo sviluppo della città e del territorio. Il tutto ponendo attenzione all’ambiente e nello spirito del documento comunitario di Lisbona su competitività e coesione del territorio”.

La cabina di regia, o meglio il gruppo di lavoro promosso dall’Amministrazione comunale, mutua la positiva esperienza del piano regolatore adottato lo scorso giugno in cui, utilizzando professionalità interne, si arricchisce delle eccellenze del territorio per ampliare tutti gli aspetti previsti dalla circolare regionale in materia di aree tecnologicamente attrezzate e dunque le analisi ambientali, l’inquadramento del territorio, l’innovazione tecnologica, la gestione delle risorse.

L’obiettivo - ha aggiunto il sindaco - è varare, entro questa legislatura, un accordo di programma tra più enti pubblici e un protocollo d’intesa con i soggetti e gli attori che insistono in quest’area”.

Il gruppo di lavoro elaborerà un “master plan”, vale a dire le linee guida che orienteranno il piano attuativo servendosi delle competenze delle due università: il Politecnico di Milano per la parte scientifica, la Politecnica delle Marche per gli aspetti legati all’innovazione, all’economia, all’energia.

Si tratta - ha spiegato l’assessore all’urbanistica e all’ambiente, Daniele Olivi - di un progetto finalizzato a produrre sinergie virtuose tra le ragioni dell’ambiente e quelle dello sviluppo, ma anche a creare le condizioni per introdurre elementi di innovazione tecnologica nel sistema produttivo locale. Affinché un progetto di tale complessità, centrale per le prospettive di sviluppo della Vallesina, possa avere ragionevoli prospettive di successo, l’Amministrazione comunale ha inteso, fin dalla fase di ideazione, ampliare la cabina di regia così da precisare meglio gli obiettivi, affinare le soluzioni, individuare strumenti di sostegno finanziario, ipotizzare partenariati, creare sinergie con le politiche dei diversi soggetti istituzionali ed economici dell’area”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 04 dicembre 2006 - 2409 letture

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