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L’università l’abbiamo fatta all'Itis ''G.Marconi''

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Gli interventi di alcuni ex studenti al convegno ‘dal liceo tecnologico al tecnico industriale: sfida possibile’ organizzato dall’Itis “G. Marconi”, oggi laureati in ingegneria, hanno sottolineato la qualità dell’apprendimento svolto nei cinque anni di studi, utili per superare con profitto alcuni degli esami universitari principali.

dal Gruppo Camera Work
www.gruppocamerawork.it

Ricordo la diffidenza con la quale i miei professori accolsero la scelta di iscrivermi all’Itis essendo una ragazza – ha detto Elisa Cesarano di Monsano - ma se tornassi indietro certamente rifarei la scelta ed ora che oltre che essermi diplomata sono anche laureata, spero che sempre più ragazze scelgano l’Itis di Jesi”.
Attualmente sono 42 le studentesse su 715 iscritti, “un dato in aumento ma sul quale tuttavia dobbiamo lavorare ancora molto – ha sottolineato il dirigente scolastico Mario Crescimbeni – perché sono le stesse imprese che lo chiedono”.

Presenti all’evento anche gli imprenditori Claudio Bocchini ed Enrico Loccioni, i quali hanno sottolineato le doti di caparbietà tipiche delle donne che sono sempre più utili nelle aziende ed hanno aggiunto: “oggi anche i tecnici non si sporcano più le mani come una volta, quindi non c’è motivo che anche le donne non si avvicinino a certe specializzazioni”.

All’incontro erano presenti anche imprenditori passati dai banchi di scuola dell’Itis ‘G.Marconi’. Michele Luconi e Gabriele Ottaviani, imprenditori nel settore internet e nuove tecnologie hanno raccontato le loro esperienze: “Il corso di informatica frequentato nei primissimi anni ’90 mi ha aperto la via verso questo settore nel quale ormai lavoro da 11 anni e che allora non era che agli albori” ha detto Luconi imprenditore di Belvedere Ostrense.

Sono intervenuti anche Franco De Anna ispettore tecnico dell’USR Marche e Filippo Gabrielli docente della facoltà d’Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche.


Il tavolo relatori e (sopra) l'intervento di Michele Luconi.

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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 09 dicembre 2006 - 5966 letture