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Maiolati: si alza il sipario sullo Schiaccianoci

4' di lettura 30/11/-0001 -
Si alza il sipario – sabato 16 dicembre al Teatro Spontini di Maiolati – su Pergolesidanza , stagione di danza della Fondazione Pergolesi Spontini firmata nella direzione artistica da Federico Pupo e organizzata in collaborazione con l’Amat e con il contributo di Esaleasing - Gruppo BPU Banca Popolare di Ancona, della Provincia di Ancona e della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi.

da Fondazione Pergolesi Spontini
www.fondazionepergolesispontini.com


Ad inaugurare il cartellone - che prosegue nei teatri di San Marcello, Jesi e Montecarotto con un calendario molto variegato, dal flamenco al tango, alla danza contemporanea – sarà Lo Schiaccianoci, il balletto dell’infanzia non a caso il puù rappresentato nel mondo durante le festività natalizie, con Andrè De La Roche, il grande ballerino di origine corso-vietnamita e adozione americana, nell’allestimento dell’Ente Nazionale del Balletto - Balletto di Roma sotto la direzione artistica di Cristina Bozzolini e Walter Zappolini.

Come tanti balletti tardoromantici anche questo grand spectacle del 1892, con la musica gioiosa, divertente e a tratti umoristica di Cajkovskij, attinge all’inesauribile ricchezza delle fiabe. Ma qui la protagonista non è una principessa o una misteriosa creatura animale bensì una semplice bambina, Clara, che vive nel suo dorato mondo infantile, ben protetta dalle comodità borghesi. Questa condizione ovattata le consente di fantasticare: nel sonno Clara è turbata dalle prime emozioni sentimentali e parte con un principe meraviglioso non per il regno dell’amore, ma per quello degli zuccheri. Lo Schiaccianoci anticipa timidamente il balletto psicologico del Novecento e segna uno spartiacque: svanito il sogno di Clara, nel balletto le dolci fiabe dell’infanzia saranno definitivamente riposte in soffitta per lasciare il posto a racconti etici, sagra, drammi dell’umanità.

Scrive Riccardo Reim – curatore del nuovo libretto e della elaborazione drammaturgica di questo allestimento - nelle note allo spettacolo: “Lo Schiaccianoci è divenuto, in un tempo relativamente breve (in Italia debutta nel 1938) un balletto popolarissimo, spesso usato – e abusato – come una sorta di ‘strenna’ natalizia, una specie di fiaba gioiosa dedicata all’infanzia. In realtà, Lo Schiaccianoci è semmai dedicato, verrebbe da dire, alla tragedia dell’infanzia ovvero al doloroso e traumatico atto del crescere, al difficoltoso abbandono del mondo dei giochi e delle sicurezze, al superamento di quella “linea d’ombra” che segna il passaggio verso le tortuosità dell’adolescenza. Adottando l’andamento e gli espedienti del thriller e coniugandoli con il linguaggio della danza contemporanea, Lo Schiaccianoci – con la sua dilatazione mostruosa della dimensione domestica, le sue mini-battaglie, la violenza e l’orrore sottesi in tutta la narrazione – si presta a farsi specchio fedele delle generazioni odierne, precocemente private dell’infanzia (e quindi del diritto all’innocenza) dall’informazione ossessiva dei media, che hanno ormai trasformato la guerra e ogni altra violenza in ‘spettacolo’ da guardare con distratta indifferenza in qualsiasi momento della giornata. In questa nuova versione, dove spesso situazioni e psicologie vengono letteralmente ribaltate, lo Schiaccianoci – sorta di inquietante alter ego di Drosselmeyer, quasi un Mr. Hyde – diviene il grumo di tutti gli incubi della piccola Clara. Passando di spavento in spavento, Clara, novella Alice, si desterà quando ormai l’incubo sembra schiacciarla senza più scampo: ritroverà i suoi cari, ma vedendoli ormai con occhi diversi; gli occhi di chi – forse ancora confusamente – comincia a comprendere che da quegli affetti bisognerà imparare a distaccarsi e a fare da soli.”

La coreografia e la regia sono di Mario Piazza, il maître de ballet e l’assistente alle coreografie è Stefania di Cosmo. Le scene e costumi sono di Giuseppina Maurizi e le luci di Carlo Volpe.

Informazioni e biglietti (posto unico numerato 15,00 euro): a Jesi presso la biglietteria Teatro Pergolesi (tel. 0731 202944), da un’ora prima dello spettacolo (ore 21) presso la biglietteria del Teatro Spontini. Su www.fondazionepergolesispontini.com prevendita on line con carta di credito.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 14 dicembre 2006 - 1528 letture

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