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Fabriano: primi risultati per la Società Italiana di Storia Arti del Legno

4' di lettura 30/11/-0001 -
Costituzione della Società Italiana di Storia Arti del Legno, per sviluppare, valorizzare studi e ricerche sulla storia della scultura e dell’arredo in legno di età medievale e moderna, ponendo altresì particolare attenzione alle problematiche connesse alla tutela di questo patrimonio.

dalla Comunità Montana Esino Frasassi


Al riguardo la Soprintendente per il patrimonio storico, artistico, etnoatropologico delle Marche, Lorenza Mochi Onori, ha commentato “Le volontà della Comunità Montana dell’Esino Frasassi e dei Comuni di Fabriano e Serra, riguardante la creazione di un Centro per il restauro è ottima, perché rappresenta un apporto straordinario a questo tipo di manufatti. La Soprintendenza, da sempre, è impegnata in questo settore, per cui darà il massimo sostegno”.

Questo il primo dei risultati raggiunti dal convegno di presentazione dell’indagine sul patrimonio d’arte lignea del territorio montano, promossa dalla Comunità Montana dell’Esino-Frasassi, in collaborazione con i municipi di Fabriano e Serra San Quirico, ed il patrocinio della Fondazione Cassa Risparmio di Fabriano e Cupramontana e Accendiamo Fabriano.

Il secondo traguardo ottenuto, e non certo per importanza, dal rilevante appuntamento tenuto all’Oratorio della Carità, è stato l’annuncio dell’oramai prossima fase di restauro della scultura Lignea di San Pietro Martire, attribuita di recente a Donatello.

A darne conto il giovane e preparato storico dell’arte dell’Università di Perugina, Fabio Marcelli, che insieme al sindaco di Fabriano, Roberto Sorci, al presidente della Comunità Montana, Fabrizio Giuliani, al direttore del Dipartimento di Scienze umane e della formazione dell’Università di Perugia, Francesco Federico Mancini, sono stati i protagonisti di un pomeriggio d’estremo interesse culturale cui hanno preso anche il vice presidente e assessore della C.M., Vito Giuseppucci e Marino Montalbini, oltre alla Mochi Onori ed il pubblico veramente interessato all’evento.

All’inizio del prossimo mese – ha dichiarato Marcelli – il San Pietro Martire sarà trasferito all’opificio delle Pietre Dure di Firenze, per il restauro che durerà sei sette mesi e quindi rientrerà a Fabriano, molto probabilmente con la certificazione dell’attribuzione all’artista fiorentino, tra i fondatori del Rinascimento. L’opera – ha sottolineato – emerge per la sua potenza plastica ed il volto ricorda le maschere facciali di Donatello, in particolare il monumento che ritrae il Gattamelata. Il lavoro di ristrutturazione del San Pietro – ha aggiunto – consentirà di studiare a fondo questa statua stabilendone con precisione la paternità, anche se l’ipotesi ha già trovato il conforto d’importanti studiosi, tra cui i massimi esperti d’arte fiorentina”.

A conti fatti entro la prossima estate l’opera dovrebbe tornare nuovamente a Fabriano “Non è impensabile – ha auspicato Marcelli – in concomitanza del rientro, progettare un’iniziativa artistica, culturale di rilievo”, anche se come detto dalla Mochi Onori “una mostra delle opere di Donatello incontrerebbe molte difficoltà, soprattutto per lo spostamento”.

Di certo sia Marcelli, che il professor Francesco Federico Mancini, non hanno dubbi sul fatto che “il territorio montano rappresenta un’eccellenza per qualità e quantità del patrimonio ligneo che dal Medioevo si estende sino all’Ottocento. Beni posseduti a torto sono considerati sorelle povere dell’arte marmorea e pertanto la costituzione della Società Italiana di Storia delle Arti del Legno, potrà contribuire a recuperare, salvaguardare e promuovere, musealizzandoli, tesori sconosciuti a cultori, esperti ed appassionati ma anche ad un gran parte della collettività non soltanto regionale”.

Il legno è parte del patrimonio genetico delle tradizioni e cultura della realtà Montana” è stato invece il giudizio espresso dal presidente Giuliani “per questo la Comunità Montana è attenta e sostiene da anni, con lungimiranza e convinzione, i progetti di studio e tutela dell’arte lignea”. Il primo cittadino di Fabriano, Roberto Sorci, ha affermato “La nostra città accanto alla carta scopre un’altra materia delle arti: il legno. Alla carta e al legno, quindi, continueremo a dedicare forte interesse, sostenendo piani di studio e rivalutazione”.

In definitiva, si può concludere che al di là della attribuzione definitiva del San Piretro a Donatello, la costituzione della Società Italiana di Storia delle Arti del Legno, che ha già trovato il supporto della Provincia di Ancona, rappresenti un ulteriore quanto fondamentale via da intraprendere per lo sviluppo armonico dell’area montana.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 dicembre 2006 - 1235 letture

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