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ramarri & c.: Il lago di Pilato

1' di lettura 30/11/-0001 -
"I percorsi dei Ramarri" raggiungono il lago di Pilato, alle pendici del monte Vettore nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

testo e foto di Francesca Morici
francesca@viveresenigallia.it


Il lago di Pilato, formatosi a causa di uno sbarramento costituito da detriti morenici, occupa una depressione, un circo glaciale, ad una quota di circa 1941 m. sotto le imponenti pareti del monte Vettore (2476 m.).
Le dimensioni del lago sono variabili, dipendono, infatti, dalla quantità d'acqua disponibile dalle precipitazioni e dallo scioglimento delle neve che ricopre la zona fino all'inizio dell'estate.

Le acque blu-verdi del lago ospitano un interessante endemismo: il Chirocefalo del Marchesoni, un piccolo crostaceo rossastro lungo pochi millimetri che nuota con il ventre rivolto verso l'alto.
Sui i prati d'alta quota crescono seslerie e crochi, le stella alpina dell'Appennino ed i rari papaveri gialli.

Si può raggiungere il lago di Pilato partendo da Forca di Presta (1536 m.) salendo, tra formazioni calcaree mesozoiche, fino al rifugio Tito Zilioli (2238 m.), da qui si scende verso la stretta valle di origine glaciale che ospita il lago.


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Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 18 dicembre 2006 - 3603 letture

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