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Fabriano: festeggiato il trentennale di Radio Blu

4' di lettura 30/11/-0001 -
Diciotto frequenze, l’ultima quella avviata a metà dicembre a Cagli.
Parliamo di Radio Blu, emittente che copre Marche, Umbria, Toscana e Romagna e nella cena aziendale di fine anno ha celebrato il Trentennale.

da Daniele Gattucci


Mauro Silvestrini, è il titolare e editore di una realtà tutta fabrianese, unico avamposto dell’entroterra per quanto concerne i network regionali (una Tv non è mai esistita, di tre Radio Libere è l’unica sopravvissuta ndr) che si conferma l’asse portante per questo mondo.
Trenta anni di radio – ha detto nell’intervento di saluto Silvestrini - iniziati nel 1983, quando da speaker e responsabile del settore vendite mi sono trasformato in manager, riuscendo ad ottimizzarla in una realtà professionale. Iniziammo a trasmettere nel ’76 da Rocchetta Alta di Fabriano, insieme con tante altre Radio, nate ovunque in maniera esponenziale poi velocemente chiuse. Non Radio Blu – ha sottolineato l’imprenditore - dinamica che fa serate in discoteca, regala biglietti per concerti durante i giochi a premi. Nella nostra programmazione, da più di sei anni, c’è anche un programma di musica dance, in onda ogni giorno alle 14 e alle 21, condotto dal cantianese Luigi Soriani e da Matteo Mattiacci, che a Cagli hanno mosso i primi passi da dee jay”.

Qui, il giovane capo dell'azienda ha chiamato a raccolta disc jockey e speaker al completo (nella foto): Matteo Mattiacci, Luigi Soriani, Leonardo Carioti, Lucia Spadaccino, Luca Farina, Paolo Zannini, Roberta Reversi, Marco Picchio.

Trenta anni – ha aggiunto Silvestrini - durante i quali siamo progrediti in maniera costante nell'Italia centrale e ora, con la frequenza 100.8 Mhz raggiungiamo Cagli e l’intero suo territorio, perseguendo l’opera di ’acquisizione di piccole emittenti dotate di moderni apparati tecnologici con l’intento di migliorare la qualità del segnale e del suono”.

Valido motivo per scegliere Cagli, come sfondo ad una preserata di festeggiamenti organizzata nel giorno stesso dell’attivazione della frequenza.
Radio Blu, quindi, nell’arco di tre decenni s’è trasformata nell’essenza storica per l’emittenza radiofonica di Fabriano prima, delle Marche poi e d’altre regioni in questi ultimi anni, vincendo tutte le sfide che possono essere definite della “sopravvivenza”.

Il perché si deduce da una valutazione cronologica del fenomeno che, come detto, negli ’70 s’identificava con la comparsa a livello nazionale di un’innumerevole quantità di Radio Libere. Con un po’ di ritardo, anche l’area montana fu pervasa da queste nuove realtà dell’etere.
La prima fu Radio Free a Collamato e trascurando una lunga e interessante pagina di storia e cronaca sociale prese poi il via Radio Blu, Radio Uno Effe, Radio Stereo Marche.
Si moltiplicarono così una miriade di dee-Jay, una gran quantità di figure caratteristiche (chi non ricorda don Pasquale: l’uomo della notte), un’ampia serie di trasmissioni musicali, un’immensa quantità di rubriche e buon ultimo, dopo il profluvio di note, partirono i telegiornali. Oggi, come detto, l’unica superstite è Radio Blu.

Ha rilevato ancora Silvestrini “Ad animare questa selva di ripetitori ed impianti tecnologicamente avanzati, tra cui il tanto decantato digitale, c’è una nutrita ed esperta squadra di disck Jockey maschili e femminili, che trasmettono le programmazioni di nuove e vecchie tendenze musicali negli studi ma si spostano anche, come ospiti di grido e serate in diretta digitale, nelle discoteche più conosciute”.

Contesto che non può certo trascurare un settore quale la segreteria “da sempre c’è Claudia, coadiuvata ora da Grazia, e gli esperti della manutenzione degli impianti” con la quotidiana supervisione di Silvestrini.
Il palinsesto attuale – puntualizza quest’ultimo - comprende oltre a trasmissioni musicali, appuntamenti che premiano e divertono gli ascoltatori, incontri che aiutano a pensare. Le notizie del telegiornale arrivano invece da Roma, fornite da un’Agenzia specializzata, mentre le tante interviste sia di carattere informativo sia musicale (non solo a figure di spicco) sono a cura dei conduttori che si alternano ai microfoni dell’emittente nell’arco dell’intera giornata”.

Come dire, non solo musica, giochi e vincite con gadget e biglietti per la partecipazione ai concerti, ma anche informazione, approfondimenti e soprattutto interazione con il pubblico che equivale ad ascolti in aumento.

Per il futuro, la ristrutturazione definitiva della sede, moderna ed al passo con tempi e dotata delle ultime trovate tecnologiche, oltre la volontà e l’impegno di Silvestrini, di rafforzare l’energica, prolifica ed efficace attività di sviluppo nel nostro territorio.






Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 27 dicembre 2006 - 8678 letture

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