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Jesi diventa punto di riferimento per lo sviluppo di un sistema agroenergetico.

3' di lettura 30/11/-0001 -
Martedì 20 febbraio 2006 a Jesi (AN), alla sala dei convegni del Comune la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Ancona ha presentato le proprie proposte per un nuovo sviluppo dell’agricoltura.

da Cia


L’iniziativa pubblica rivolta in particolare alle prossime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di JESI e del consiglio provinciale di ANCONA. Il presidente prov.le C.I.A. E. Sebastianelli, ha presentato il documento di fronte a un nutrito gruppo di agricoltori locali e alla presenza di numerose autorità tra cui Raffaele Bucciarelli Presidente Cons. Reg.le Marche, Lidio Rocchi Presidente 3° Comm.ne Regione Marche, Luciana Sbarbati Europarlamentare Ulivo, Carla Virili Ass.re Agricoltura della Provincia di Ancona, Fabiano Belcecchi Sindaco di Jesi, Daniele Olivi Ass.re Ambiente-Urbanistica di Jesi, Ferdinando Avenali Segreteria Reg.le D.S., Rosina Fulgenzi Pres. Reg.le CNB-Marche, Stefano Burattini Presid. A.G.C.I. Marche, Leonello Negozi Legambiente Jesi.

“Vogliamo orientare la discussione politica che si sta avviando in vista delle elezioni amministrative su problematiche concrete, trovare soluzioni valide al fine di rilanciare il settore primario verso un nuovo e moderno sviluppo” ha detto Sebastianelli “il nostro è un documento aperto al confronto, vogliamo una giusta considerazione per il settore primario, perché storicamente l’agricoltura ha contribuito allo sviluppo dell’intera società”. Un apprezzamento particolare è stato rivolto all’impegno del comune di Jesi che con scelte lungimiranti ha saputo creare le condizioni per una positiva sinergia fra il mondo agricolo della vallesina e settori importanti dell’agroindustria (SADAM, COOPERLAT, INDUSTRIA MECCANICA, VITIVINICOLO, CJPO SETT. ORTOFRUTTICOLO) e con il progetto di ECODISTRETTO RURALE LOCALE che si colloca in particolare nell’area Ripa Bianca (Riserva Naturale Regionale) sta dando il giusto rilievo al settore agricolo. Proponiamo però a Jesi di fare qualcosa in più: 1) adeguare il nuovo P.R.G. che è in definizione alle moderne esigenze di una agricoltura multifunzionale, orientata al turismo rurale, che favorisca il presidio del territorio.2) Sviluppare un sistema AGROENERGETICO che faccia diventare Jesi punto di riferimento per la vallesina e per l’intera provincia di Ancona. 3) Mantenere e favorire ulteriormente una rete di assistenza e servizi alle imprese agricole (Enoteca Reg.le, Ist. Superiore di Gastronomia, Az. Sperimentale ASSAM, centri di stoccaggio e raccolta e produzioni locali) al fine di favorire l’imprenditoria singola e associata. 4) Costituire a livello comunale di un tavolo verde permanente e un interlocutore unico per il settore agricolo.

La competenza e la vivacità degli interventi che sono seguiti anno arricchito il documento e in particolare il Sindaco Belcecchi ha detto che il confronto è di fatto già aperto. Nelle conclusioni finali il Vice Presidente C.I.A. Marche Nevio Lavagnoli ha detto “Pur nelle gravi difficoltà che il settore agricolo sta attraversando in questa fase, se coincideranno negli intenti le politiche Comunitarie (PAC), regionali (PSR), Jesi ha le condizioni giuste per favorire un nuovo sviluppo dell’agricoltura diventando il punto di riferimento e l’esempio in questo settore per l’intera provincia di ANCONA.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 22 febbraio 2007 - 1722 letture

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