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Restituito agli Jesini l'archivio della ex Pretura

2' di lettura 30/11/-0001 -
Siamo riusciti a fare quello che per cinquecento anni, colpevolmente, il legittimo proprietario e gli amministratori locali non hanno inteso fare: rispettare la legge e mettere in salvaguardia e sicurezza l’ingente patrimonio documentale dell’archivio dell’ex Pretura di Jesi e restituirne i contenuti alla comunità locale e agli studiosi che si occupano della ricostruzione storica dei secoli passati.

da Leonardo Animali
Assessore alla cultura


Questo è stato sottolineato da tutti gli eminenti studiosi e dai rappresentanti del Ministero dei Beni Culturali che hanno partecipato all’importante convegno di Jesi sulle “Magistrature ed archivi giudiziari nelle Marche”, una due giorni di qualificato approfondimento che ha visto l’avvicendarsi di storici, archivisti, cittadini e rappresentanti delle più alte istituzioni giudiziarie e militari della nostra regione.

Vista la levatura culturale e storica dell’assise e le personalità che vi hanno preso parte, risulta quasi insignificante che gli unici ad aver disertato il convegno siano stati gli esponenti dell’Associazione Forense Jesina, mentre le sole presenze di avvocati locali, che ringraziamo per aver seguito i lavori, sono state quelle degli avvocati Liliana Uncini, Paola Santoni e Paolo Marcozzi.

Ora chiunque voglia consultare e conoscere quanto contenuto nel fondo archivistico può farlo, mentre fino al mese di luglio giaceva in pessime condizioni negli scantinati di Palazzo Carotti-Honorati, inaccessibile a chiunque volesse prenderne visione. La relazione della dott.ssa Enrica Conversazioni, che costituisce il primo e prezioso studio sull’archivio di Jesi, sarà dall’inizio della settimana consultabile sul sito internet del Comune, con tanto di documentazione fotografica.

Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare gli avvocati del foro anconetano, che hanno già contribuito economicamente alla valorizzazione dell’archivio dell’ex Pretura di Jesi; nei prossimi mesi ulteriori iniziative di recupero e valorizzazione del fondo jesino verranno effettuate dall’Archivio di Stato: aspettiamo fiduciosi altrettanta sensibilità economica dell’Associazione Forense Jesina, che potrà dimostrare concretamente il reale interesse alla valorizzazione e promozione della storia giudiziaria del nostro territorio.





Questo è un articolo pubblicato il 30-11--0001 alle 00:00 sul giornale del 26 febbraio 2007 - 1410 letture

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